«Le tue amiche ti rendono particolarmente splendida»

by lacapa

Ieri sera dovevo andare a bere una birra con DearLowe e SeMiRilasso, ed ero contenta perché era da un po’ che non lo facevamo, avevo voglia di vecchi tempi. Mi sono messa in macchina con un’ora di ritardo rispetto all’appuntamento e ho messo il primo cd che m’è capitato tra le mani: erano dei Negramaro invecchiati dal 2007, inno degli anni che furono.

Guidavo, cantavo, fumavo e pensavo, perché sono donna e sono multitasking, quindi tutte ‘ste cose contemporaneamente le so fare. Mi sentivo come al primo anno di università, che era solo due anni fa ma sembra una vita. Sentivo odore di teenager, poi ho realizzato che era il deodorante di Vanda la Panda, ma ormai la sensazione m’era rimasta addosso.

Che sensazione? Quella di perdermi qualcosa che poi è difficile che torni, qualcosa che dovrei essere là a viverla, e invece sono dentro un ufficio a farmela raccontare.

Sto delegando ai racconti altrui gli occhi innamorati di Dearfriend Porno, che ha un fidanzato che somiglia un sacco a Fidanzato, quello storico di Miamiglioreamica. Non la vedo arrivare all’università mano nella mano con lui, baciarlo sotto la pioggia o dichiarargli il suo amore sbronza persa all’Ostello, né sono là per farle compagnia quando vuole andare al supermercato a comprargli il gelato perché lui è a casa con la febbre e le ha detto che ha voglia di cose fredde.

Non ho modo di prendere in giro Miamiglioreamica che mette da parte i soldi per andare a stare in Gran Bretagna, quest’estate. Ha visto su non so che canale televisivo che ci sono delle centrali di monitoraggio per biologi marini sperdute in alcuni isolotti dalle parti della Scozia, e ha sentito che ‘ste centrali si sostentano grazie al lavoro dei volontari. Così ha deciso che va a fare la volontaria là, e nel frattempo impara l’inglese, oltre che un mestiere che le piace tanto.

Non sono là a fumarmi una sigaretta con SeMiRilasso per farmi descrivere le prodezze degli uomini che ci provano con lei spiegandole l’entropia. Perché di uomini che ti sbattono al muro come dio comanda non se ne trovano più tanti, quindi ti tocca sorbirti fisica e filosofia messe insieme, oltre che discussioni sui massimi sistemi. E io ce la vedo, SeMiRilasso, ad annuire fingendo di ascoltare mentre in testa canta i CCCP, o pensa al fatto che, cheppalle, deve imparare a camminare sui tacchi prima del matrimonio di sua sorella a maggio.

Non sono nemmeno al telefono con DearLowe a studiare una strategia di riconquista del flirtante perduto, l’esempio fisico del fatto che un uomo che ci prova non sta là in eterno, se tiri troppo la corda. E allora bisogna fare come con gli asini: il bastone e la carota. E DearLowe è diventata l’esempio fisico del fatto che una donna che perde il suo giocattolo diventa estremamente determinata a riprenderselo, solo per il gusto di poterlo buttare via con le proprie mani.

E, infine, non bestemmio con Dearfriend Ballerina, che ha scoperto di recente di essere inciampata in un clamoroso figlio di puttana, di quelli che datemi un martello e saprei io cosa farne. Sono già due volte che a Milano non la becco, ché una volta era a Roma e la volta dopo era a Barcellona, ed è un vero peccato, perché la sensazione di tentare di recuperare certi rapporti e invece fare dei buchi nell’acqua è fastidiosa, tipo le mutandine che si spostano.

Ogni volta che penso a tutta ‘sta roba mi torna in mente la frase di un tizio − per ora lo chiamiamo «un tizio», poi si vede − che mi ha detto, vedendomi con le Dears qualche settimana fa: «Le tue amiche ti rendono particolarmente splendida». Penso sia vero, perché brillo di luce riflessa.