La (ra)gazzetta dello sport XII

by lacapa

Questa puntata di "La (ra)gazzetta dello sport" è andata in onda su Radio Fantastica mercoledì 23 giugno.

Ogni squadra ha una maniera diversa di approcciarsi ai Mondiali, ogni allenatore ha i suoi riti, ogni giocatore i suoi gesti scaramantici. Ci sono quelli che buttano l’acqua santa sul campo, come fece Trapattoni anni fa, quelli che usano sempre lo stesso paio di mutande, e non le lavano mai, perché le pulci portano fortuna, e quelli che vanno in vacanza a Lourdes sperando in una grazia divina. Lippi, ad esempio, doveva partire ma poi pare abbia perso il volo e abbia ripiegato autoprovocandosi delle visioni grazie all’alito di Gattuso.

Di situazioni strane relative ai Mondiali, però, ce ne sono molte. Ci informa il Corriere del Ticino, per dirne una, che tale Takeshi Okada, il selezionatore giapponese, abbia imposto alla nazionale di non andare in giro per il Sud Africa o di farlo soltanto se adeguatamente protetti. E questo non perché sono debolucci e non si sa mai che prendano un colpo d’aria. La vera ragione? Il commissario tecnico s’è informato ed è preoccupato per l’incolumità fisica dei giocatori, in quanto «noleggiare una mitraglietta costa soltanto diecimila yen», che equivalgono a circa novanta euro. È noto che il primo obiettivo della malavita organizzata sudafricana sia ammazzare i giapponesi. Dev’essere come quei videogiochi in cui sei con la macchina e più gente investi meglio è: i mafiosi di Città del Capo hanno le tabelle. «Se prendi un portiere sono dieci punti, perché ce ne sono solo tre, quindi sono rari», «Gli attaccanti valgono quattro e i difensori valgono due, ché sempre giapponesi sono, c’hanno le ossa sottili tipo zampette di pollo», «Holly e Benji sono bonus e Mark Landers è jolly».