La (ra)gazzetta dello sport XI

by lacapa

Questa puntata di "La (ra)gazzetta dello sport" è andata in onda su Radio Fantastica martedì 22 giugno.

Quando si tratta di guadagnare, gli italiani non guardano in faccia nessuno. E i Mondiali sono un’occasione come un’altra per far entrare in tasca qualche soldino in più. Lo sa bene un certo Emilio Giacometti che ha ideato la pizza "Goal di De Rossi", in onore della rete segnata contro il Paraguay. Sopra ci sono il radicchio che è rosso, e sta per De Rossi, gli asparagi perché pungono, anche nell’orgoglio, la mozzarella di bufala e le scaglie di parmigiano perché sono simbolo di italianità.

Lo stesso pizzaiolo, ha ideato anche un’altra pizza, la "Mondiali 2010" che più che una pizza è una bomba ad orologeria: pesto, melanzane fritte, stracchino, radicchio, pomodoro e un sacco di altra roba, perché non sia mai che uno vuol mangiare leggero.

Visto che sono femmina e, stando all’opinione comune maschile, la cucina dovrebbe essere il mio regno, ho immaginato qualche altra varietà di pizza ispirata a questi mondiali.

Pizza Marcello Lippi: pomodoro, mozzarella, alghe di San Giovanni Licuti (il cosiddetto "lippo" se preso da uno scoglio soltanto, se preso da più scogli, "lippi") e frutti di mare invecchiati di almeno quattro anni, come tutti i giocatori della nazionale.

Pizza dell’abbondanza: polpette di carne di cavallo, bistecca alla fiorentina e peperoni ripieni. Pare essere quello che hanno mangiato i portoghesi ieri prima della partita contro la Corea del Nord.

Pizza de Dios: da mangiare rigorosamente con le mani. Melanzane fritte, cotolette alla milanese e copertoni di autocarro. È la dieta ufficiale di Maradona, il cui obiettivo è renderlo sempre più simile a Danny DeVito.

Pizza tanto di Capello: erba marcia e topi morti conditi con bile di Beckham e fieno. L’allenatore dell’Inghilterra fino a prima del Mondiale volevano farlo baronetto, e adesso vogliono buttarlo in mezzo alla strada. Dalle stelle alle stalle, ecco come si spiegano i topi morti e il fieno.

Pizza Maria Antonietta, altrimenti detta pizza ghigliottina: inutile dire che è dedicata direttamente a Domenech, il barbone che hanno erroneamente scambiato per l’allenatore della Francia. Te la cuociono direttamente sulla pelata di Zidane e te la porta Trezeguet, che nel tragitto dalla cucina al tavolo te la raffredda sputandoci sopra. Con un piccolo extra, se la pizza ti viene pesante ci pensa Ribery che ti prende in braccio e ti dà delle pacche sulle spalle finché non fai il ruttino, come i bambini.