La (ra)gazzetta dello sport VIII

by lacapa

Questa puntata di "La (ra)gazzetta dello sport" è andata in onda su Radio Fantastica venerdì 18 giugno.

Internet si stringe attorno ai Mondiali. Si parla di calcio ovunque, sempre e comunque. Si è mostrata infastidita anche Franca Sozzani. Chi è Franca Sozzani? La direttrice di Vogue Italia, che ai suoi contatti su Twitter ha scritto, con evidente stupore, che se in tutto il mondo uno degli argomenti più gettonati è il calcio, in Italia è il calcio è l’unico argomento ammesso. Perché su certe cose gli italiani non scherzano, e una di queste è la cultura.

Anche Facebook, che è quello che comunemente s’intende per cultura, ci ricorda che dei mondiali non possiamo fare a meno.

Il tormentone del "Ti odio" (celeberrimo il quadretto che dice, cito testualmente, «Tu che non mi paghi una casa a mia insaputa, ti odio») è diventato una moda da imitare. Così sono nati i vari "Ti amo", "Ti detesto", "Sei ridicolo" e il filone dei "Roba da". Ricordiamo i vari: «Non riesco a centrare il buco del gabinetto la mattina: roba da uomini» e «Non perdo una puntata di Amici di Maria de Filippi: roba da donne».

È spuntato anche il "Roba da mondiali". Sono centodiciassette immagini che spiegano nel dettaglio e con una certa dovizia di particolari cosa sono i Mondiali.

Dicono, ad esempio: «Pure quattro anni fa cominciò così così», «Se non soffriamo non siamo noi», «Essere tutti allenatori», «Imprecare contro le vuvuzelas» e, subito dopo, «Desiderare le vuvuzelas». La coerenza. Poi, «La bandiera dietro il motorino», «Cantare l’inno senza conoscerne le parole», «Comprare la tv 50 pollici», «Spiegare alla tua ragazza cos’è il fuorigioco», «Spiegare a tua sorella cos’è il fuorigioco» e, dulcis in fundo, le migliori: «Buttare per aria la propria ragazza ad ogni goal dell’Italia», «Ignorare la propria ragazza durante la partita», «La frittatona di cipolle, birra gelata e rutto libero». In breve, i Mondiali sembrerebbero roba per teppisti, masochisti, maschilisti e camionisti.

Pare, però, che almeno su internet ci sia dell’altro. La Chiesa sudafricana ha creato Church on the ball.com, letteralmente la Chiesa sulla palla, e non è chiaro se abbiano scelto un pubblicitario di basso livello o se abbiano scoperto, dopo duemila anni di storia, l’autoironia. Alcuni contenuti? La preghiera ufficiale dei Mondiali e la cappella online. È possibile comprare delle candele virtuali ed accenderle nella cappella di cui prima. Il Sudafrica ha preso tre goal dall’Uruguay: evidentemente avere dei santi in paradiso non è abbastanza.