Buon non-anniversario

by lacapa

Buon non-anniversario, perché oggi, un anno fa, guardavo la luna dal vetro sporco di una macchina ed era tonda e bella; perché quella notte, un anno fa, sospiravo e ansimavo, e c’erano la tua bocca sul mio collo, la tua barba che mi faceva il solletico e le tue mani sotto la maglietta; perché c’era il mio cuore che batteva fortissimo, che faceva un rumore così assordante che tu m’hai messo due dita sul petto e m’hai chiesto come poteva un cuore così grande star dentro ad un corpo così piccolino; perché oggi, un anno fa, mi dicevi ch’ero bella, bella come quelle ragazze che non sanno di essere belle e ancora arrossiscono coi complimenti; perché le mie guance scottavano e il tuo respiro era affannato.

Buon non-anniversario, perché l’amore non si dimentica, e non si dimentica neanche la rabbia muta e sorda che causa quando finisce. E non si dimentica il dolore di quando è solo la storia che finisce, ma l’amore c’è ancora e fa tremare le gambe.

Buon non-anniversario, perché mi fa male tutto quello che può farmi male, adesso.

Buon non-anniversario, perché sono passati trecentosessantacinque giorni, e poche ore; perché ricordo l’insonnia di quella notte, ricordo le occhiaie di quella mattina che non mi sono alzata dal letto e sono rimasta sotto le lenzuola, col cellulare tra le mani, a leggere i tuoi sms infarciti di Fossati e Capossela.

Buon non-anniversario, perché sei stato la mia prima volta e l’emozione di sentirti tremare tra le mie braccia mi ha dato la certezza che non stavo commettendo un errore. La porta della tua stanza chiusa alle nostre spalle, le candele, la musica e hovogliadifarel’amoreconte detto senza prendere fiato, pensando che o adesso oppure mai più. E le mie dita fredde sulla tua pelle, sui bottoni dei tuoi jeans, su di te.

Buon non-anniversario, perché mi hai chiesto se potevi farmi una domanda stronza e io ti ho detto di sì, che potevi farla, e tu mi hai fissata negli occhi, mi hai fatto promettere di non mentire e “ti stai innamorando di me?”“non è troppo tardi per chiedermelo?”. E mi sono girata, ti ho voltato le spalle e ti ho chiesto di abbracciarmi, di stringermi forte, e di fare finta di non sapere che avevo gli occhi lucidi e stavo bagnando di lacrime il tuo cuscino.

“Mi sono innamorata di te quindi, per piacere, non abbandonarmi. Vorrei tanto che tu mi amassi, ma so che non lo farai mai, quindi mi accontento che tu non mi abbandoni” “non ti abbandono, ti stringo e basta”, e mi hai baciata sul collo e poi mi hai fatto l’amore. L’hai detto tu, proprio così: “io ti faccio l’amore”.

Buon non-anniversario, perché adoravo quando mi guardavi e ti piacevano le mie gambe, ti piaceva la mia pancia, ti piacevano i miei occhi e ti piaceva la mia bocca, e perché me lo dicevi. Perché quando stavo con te ero svampita e dolce ed emozionata. Sempre.

Buon non-anniversario, e forse avrei dovuto scrivere soltanto queste tre parole, però mi conosci: straparlo.