A scuola da Dearfriend Porno

by lacapa

Dearfriend Porno è indubbiamente una femme fatale.
Non so se attribuire i suoi successi alla simpatia o allo sguardo ammiccante, alla spigliatezza o alla spontaneità, so soltanto che ho smesso di contarli.

C’è stato il bel cantante-musicista con la voce vellutata, gli occhi grandi, le labbra carnose, un fisico niente male e una chiave di violino tatuata sul piede. Lui le canticchiava Alex Britti, la stringeva come se avesse paura che si allontanasse troppo e la portava, in piena notte, alla ricerca di farmacie ancora aperte. Sì, se Dearfriend Porno aveva mal di testa lui non la lasciava andare senza averle prima comprato le Moment.

C’è stato il milanese bellissimo, quello che Dearfriend Ballerina è rimasta a bocca aperta, la prima volta che l’ha visto, e Miamiglioreamica, prima di stringergli la mano, ha esclamato "minchia" e poi s’è messa le mani sulle labbra, arrossendo, sperando di non aver pensato a voce alta. Lui l’ha preferita a tante altre e, ogni estate, quando torna nel profondo sud, non riesce a fare a meno di saltarle addosso se solo la incontra per strada.

C’è stato CameriereFigo, all’Ostello. Il giorno che i suoi occhi hanno incrociato quelli di lui, gli ormoni di Dearfriend Porno sono saliti sulle montagne russe. Lui aveva un piercing sul labbro inferiore, lei disse, sussurrando a DearLowe, che glielo avrebbe strappato volentieri nella foga della passione. Due settimane dopo, Dearfriend Porno mordicchiava quel delizioso piercing, mentre CameriereFigo badava che nessun altro le si avvicinasse. Nel frattempo, ovviamente, MisterCameriere2008 taceva e sorrideva, e io mi disperavo.

C’è stato l’amore di tutta una vita, l’indimenticabile batticuore adolescenziale. Lui, bello e simpatico, neanche a dirlo. Lui, che non può sopportare di vederla con qualcun altro senza dar di matto; lui, che le prepara sorprese che neanche nei film; lui, che la bacia, l’ama mentre lei scappa, la rincorre e poi si tira indietro, orgoglioso.

C’è stato il triestino (neanche ve lo dico che era bello pure questo) che, quando lei ha compiuto diciott’anni, le ha scritto una lettera lunga diciotto pagine, con le diciotto ragioni per le quali non si può non avere voglia di baciarla.

Dearfriend Porno, lo ribadisco, è indubbiamente una femme fatale.

L’ultima vittima è Comelovuoi. Comelovuoi lavora nella più nota gelateria del centro, ha ventott’anni, è sempre abbronzato, i denti dritti e bianchi, gli occhi e i capelli scuri. Comelovuoi ha sempre avuto un sorriso particolare per Dearfriend Porno. Non si sa come, ha scoperto il suo nome, l’ha cercata su Facebook e l’ha aggiunta tra i suoi amici. L’ha tampinata in chat e s’è mostrato concorde con un biscotto della fortuna che diceva, cito testualmente, "qualcuno desidera il tuo corpo".
Dearfriend Porno m’ha mostrato le foto di Comelovuoi e io ho esclamato: "minchia". Fortuna che lui non era presente, ché pensare ad alta voce, in quel caso, sarebbe stato parecchio imbarazzante. I quadratini della tartarughina addominale, in Comelovuoi, si potevano contare.

Qualche sera fa, io e Dearfriend Porno ci siamo ritrovate in gelateria. Comelovuoi s’è illuminato.
Dearfriend Porno non ci ha fatto caso e, sovrappensiero, ha deciso i gusti che voleva.

«Yogurt, fragola… Comelovuoi, ti spiacerebbe metterci anche una puntina di banana?»

Comelovuoi ha sgranato gli occhi, quasi non credeva alle sue orecchie. Le ha chiesto di ripetere, Dearfriend Porno è arrossita, io respiravo a stento, tra una risata e l’altra.

Comelovuoi ha accontentato Dearfriend Porno, ammiccando. Preparava il gelato come se non potesse fare niente di più bello, come se la fatica di un’intera giornata dietro al bancone gli fosse scivolata di dosso.

Dearfriend Porno deve avere qualcosa addosso, qualcosa di speciale. Prima o poi, riuscirò a farmi spiegare cos’è, lo giuro.