Ammiratori segreti (pure troppo)

by lacapa

Il mondo che mi ruota attorno è strano, gira al contrario e rischia di sprofondare in un buco nero dopo l’altro. E’ popolato da buffi personaggi che si comportano in maniera bizzarra, che ridono al momento sbagliato, che fanno a gara di goffaggine con la sottoscritta e che si sono costruiti un piccolo guscio prottetivo di situazioni, eventi e complicazioni.

Alcune cose, però, sembrano proprio da film, e pure se le vedo stento a crederci.

DearLowe mi ha telefonato, questa sera.

«LaCapa, grazie per lo scherzo, adesso puoi dirmelo, su…»

Io non capivo di che parlasse.

«Ma sì, dai, mi riferisco al biglietto!»

DearLowe, rendendosi conto della mia estraneità ai fatti, ha iniziato la sua spiegazione.
Stamattina, nella buca delle lettere, s’è ritrovata un biglietto anonimo. Affrancato, col suo nome, il suo cognome, e il suo indirizzo scritti precisi precisi. Poi c’erano un augurio, un complimento e un saluto.

DearLowe ha creduto che fosse un piccolo pensiero da noi Dears, una cosa diversa dal solito per farle fare quattro risate in tempi non sospetti.

«Vedi DearLowe», le ho spiegato «anche volendo, non potevo essere io. Il tuo indirizzo non lo conosco, e perché avrei dovuto spendere inutilmente i soldi per un francobollo? Le altre, poi… Mi avrebbero avvertita e, sicuramente, si sarebbero fatte scoprire prima di portare a compimento il misfatto».

Insomma, DearLowe ha uno spasimante segreto che non ha il coraggio di dichiararle pubblicamente la sua passione. E anche se così non fosse, non m’importerebbe, perché io ho già deciso tutta la storia.

Costui si strugge, pensando alla dolce DearLowe e al suo dito rotto (sì, c’ha il dito medio rotto, DearLowe, e sapeste quant’è bella quando manda qualcuno a fanculo, col gesso), fantasticando di lei mpegnata in sapienti conversazioni ad alto contenuto filosofico. Sì, perché uno spasimante-da-lettera sogna la filosofia, per la sua amata.

Spasimante la guarda da lontano, all’università, e fa in modo di incrociarla nei corridoi, o di sedersi al suo fianco in biblioteca. Origlia le nostre conversazioni, per capire i di lei gusti, e registra la risata vellutata della Dear, per riascoltarla giorno e notte come una romantica ninna nanna.
Spasimante prova davanti allo specchio la maniera più adeguata per presentarsi e, subito dopo, chiederle la mano, facendole la proposta in maniera che le risulti impossibile dire di no.

Spasimante segue le stesse lezioni di DearLowe, anche se non deve, ché magari è già laureato, o magari è un professore disperatamente invaghitosi di quella bella ed attenta studentessa col capo chino sul quaderno, apparentemente intenta a prendere appunti, realmente appisolata coi capelli davanti agli occhi.

Spasimante finge di parlare al cellulare e segue DearLowe quando esce dall’università, ha imparato a memoria la targa del suo motorino e, a furia di appostamenti, conosce con precisione il suo indirizzo tanto che sarebbe capace di trovarlo pure bendato.

Sì, Spasimante fa un po’ di stalking, ma in maniera romantica, quasi. E comunque me lo immagino buono, senza malizia. Me lo immagino timido e perdutamente innamorato di DearLowe, la donna della mia vita e non solo della mia, a quanto pare.

Spasimante è il personaggio dell’estate. A questo punto, non resta molto da fare: bisogna capire chi è.