Gli amici sono quelli delle dita nel naso

by lacapa

Tra le Dears c’è un accordo non detto, un patto mai scritto che nessuna può fare a meno di rispettare: se una di noi piange, tutte le altre ridono.

Mentre eravamo a Milano, ad esempio, Dearfriend Ballerina s’è fatta prendere da un attimo di sconforto post-aperitivo al Twenty (l’unico locale in cui siamo entrate, a dire la verità), nonostante lo scontrino non fosse poi troppo salato, e nonostante avessimo mangiato quanto un esercito di lottatori di sumo a digiuno da un week-end. Insomma, Dearfriend Ballerina era giù, sicché s’è seduta su un marciapiede poco distante il locale, inducendo me, Miamiglioreamica, Dearfriend Porno e DearLowe a seguirla in silenzio.

«A Milano i marciapiedi sono tutta un’altra cosa, rispetto che a casa nostra. Tò, guarda, sono puliti…», cominciava DearLowe.
«Ma qua posteggiano tutti a pene di canide? I paraurti sono stati inventati da un milanese, non può essere altrimenti!», argomentava Dearfriend Porno.
«Ma perché a Catania gli alternativi girano con un cane bastardino legato ad una corda, mentre a Milano si portano dietro il pedigree del barboncino bianco con nastrino rosso attorno al collo?», s’interrogava stupita Miamiglioreamica.
«Scusate, Dears, mi fate un piacere? Controllate se passa qualcuno? No, perché mi dovrei scaccolare e pare brutto farlo davanti ai passanti…», chiudevo io, e nel frattempo Dearfriend Ballerina s’era già asciugata le lacrime e aveva acceso la seconda sigaretta nel giro di pochi minuti.

Quella sera, siamo rimaste almeno un’oretta sedute per terra, nell’ordinata e pulita Milano, impegnate a discutere di quantosonopuntualigliautobus e di perchèacatanianoncisonoitram, attraversando il momentoaltamoda (cioè: «Senti, Dearfriend Ballerina, ma se torniamo a casa senza aver fatto shopping nella capitale della moda ci trattano tipo terroriste?») e il momentoalcolizziamoci (cioè: «Domani andiamo al supermercato e compriamo da bere, ché se lo compriamo fuori ci riduciamo in povertà senza neanche esserci dissetate…»).

Quando abbiamo deciso di muoverci, c’era qualcosa di bello che ci faceva sorridere, qualcosa che ci diceva che, in fondo, sappiamo come prenderci reciprocamente, e che il fatto di conoscerci così bene è la nostra forza (tipo: io so quante volte alla settimana Dearfriend Ballerina fa la cacca e che marca di lassativi usa; so che in un periodo del mese, quando esco di casa, mi conviene portarmi dietro gli assorbenti per DearLowe, ché sicuramente li avrà scordati; so che Miamiglioreamica dorme col reggiseno sotto il pigiama, perché senza si sente un po’ mucca; so che Dearfriend Porno per rilassarsi annaffia il basilico che s’è piantata sul balcone e che gli parla, invitandolo a crescere forte e rigoglioso, e a trasformarsi miracolosamente in una piantina di marijuana pronta all’uso).

Prima ne ridiamo, poi, però, i problemi li affrontiamo, ne parliamo, li sbeffeggiamo ancora e cerchiamo, in tutte le maniere, di superarli.

E’ agosto, e non me n’ero mica accorta. Sapete quando me ne sono resa conto? Un paio di giorni fa, parlando al telefono con Miamiglioreamica.

«Bè, m’è rimasta poco più di una settimana per mandare la raccomandata…», ha iniziato lei.
Io ci ho pensato per un microsecondo, e ho capito di che parlava.
«Sono ancora un po’ indecisa: Teramo o Bari?», mi ha chiesto, ansiosa.

Neanche adesso, neanche con un anno di università già alle spalle, Miamiglioreamica se la sente di mollare, di lasciar perdere il suo sogno: vuole fare la veterinaria, lei. L’anno scorso non è entrata per tre posti. Tre persone in meno, e avrebbe passato i test d’ammissione e iniziato la sua strada verso il brillante futuro che spero l’attenda.

«Teramo, io mi butterei su Teramo», le ho consigliato.

Pensavo di aver finito, pensavo che non avrei più dovuto incrociare le dita per allontanare qualcuna delle Dears, e invece non è così.

Tanto lo so: anche a Teramo ci sono marciapiedi puliti sui quali accovacciarsi per scherzare, asciugarsi le lacrime, e ricordarsi che, basta chiedere a loro di vedere se passa qualcuno, e puoi scaccolarti in santa pace…