Giornali, uomini e pornografia

by lacapa

Non sono una ragazza da spiegazioni, io.

Forse è perché sono viziata, e perché quando mi si chiede per quale ragione voglio qualcosa, tendo a rispondere "perché sì", dichiarando implicitamente chiusa ogni discussione.
Credo sia uno strascico dell’educazione di Madre, che quando le chiedevo spiegazioni per le punizioni affermava con convinzione che "è così e basta, e non devi fare domande".

Però certi quesiti li pongo lo stesso, e forse non dovrei.

Tipo: ma gli uomini che ci trovano nella pornografia?

Tempo fa è capitato che io sia entrata all’improvviso in camera di Fratello: aveva il pc acceso ed era impegnato nella visione di un film porno. In quel momento, c’era una tipa con le gambe spalancate e la faccia falsissimamente contorta in un’espressione di piacere. Fratello non è neanche arrossito, s’è limitato ad alzarsi dalla sedia (probabilmente il film era appena iniziato) e a chiudermi la porta in faccia.

Oggi ero a casa dei miei colleghi (Artista Insoddisfatto, Asparagio, Uomo Riccio e Coinquilino Perfetto) e cercavo un paio di occhiali da sole che ho scordato da loro settimane fa. Insomma, loro non c’erano -eccetto Uomo Riccio che era nell’altra stanza con Dearfriend Porno- e io frugavo sperando di ritrovare il mio bene perduto.

Finché l’ho trovato. Non il bene perduto: il pene-dotato.

I giornalini porno credevo fossero ormai fuori moda, roba da angolino basso dell’edicola, che nessuno li cerca e nemmeno li compra, perché basta guardare una puntata di Studio Aperto, o farsi Sky e dare un’occhiata al Grande Fratello 24 ore su 24.

LaCapa: «Uomo Riccio, me lo spieghi perché avete un giornalino di questa risma?»
Uomo Riccio: «Che giornalino?»

Uomo Riccio ha provato a fare finta di non sapere niente per mezzo secondo, poi è scoppiato a ridere.

Uomo Riccio: «Eravamo piccoli, e l’abbiamo rubato in edicola. Se guardi bene, ci dev’essere ancora il prezzo in lire… E’ una specie di cimelio, nient’altro.»
LaCapa: «Ma ci sono pure le storie!»
Dearfriend Porno: «Certo che ci sono le storie, sennò dove starebbe il bello?»
LaCapa: «E con un giornale del genere che ci si fa?»

No. Non è il caso che me lo spieghiate, perché mi sono resa conto di quanto fosse idiota la mia domanda subito dopo averla posta (sono ingenua, io. Non ho mai visto un film a luci rosse, per farvi capire…).

A prescindere dal fatto che tante cose non le credevo neanche possibili, a prescindere dal fatto che diversi scatti più che erotici li ho trovati rivoltanti, a prescindere dal fatto che (sicuramente) i grafici ci danno giù di photoshop… Il punto è che, a prescindere da mille e altre cose, le attrici facevano proprio schifo, quasi quanto Laura Chiatti in "Ho voglia di te" [non l’ho visto, ma non dubito che sia brutto].

Tu, biondona da paura con due tette che faresti invidia ad una mucca, tu, attrice hard affermata, perché sorridi alla macchina fotografica? E non è neanche un sorriso un po’ porno, un po’ lascivo, un po’ lussurioso. E’ un sorriso da "guarda quanto sono bella col rossetto nuovo e il mascara waterproof", niente a che vedere con le atmosfere peccaminose delle scenografie.
Niente occhi e bocche socchiuse, niente unghie conficcate nelle schiene, niente sudore…

E quei sorrisi da bambole gonfiabili venute male.

Bè, lo so che il quesito è di quelli destinati a rimanere insoluti ma, veramente, che ci trovano gli uomini nella pornografia?