Fragolino al tramonto

by lacapa

Casa al mare di Dearfriend Porno è un non-luogo di pace e tranquillità, dove il tempo e lo spazio si fermano, dilatati fino all’inverosimile: si fa la spesa da una vecchia signora che prende il pesce a mani nude e lo mette in una busta di carta, con le stesse mani sceglie la frutta e piazza il prosciutto sull’affettatrice. Nel suo piccolo negozio d’alimentari i biscotti sono scaduti nel 2007, ma sono buoni lo stesso e ci si fa merenda ugualmente, senza pensarci.

Casa al mare di Dearfriend Porno dista non più di trenta metri dal mare, e l’acqua è sempre fredda e sempre pulitissima. Di sera, dalla terrazza, si vede sorgere la luna e la si vede salire nel nero del cielo, tra le stelle, finché non arriva proprio sopra le teste di chi la guarda. All’orizzonte, poi, una lucina rossa si muove lenta: una barca a remi, un pescatore da solo e i polpi da prendere per venderli al mercato del pesce l’indomani mattina, freschi freschi.

In tempo d’esami, a casa al mare di Dearfriend Porno ci si va per studiare, con DearLowe e DolceAgnellino, salvo poi trovare in zona i ventimila parenti della padrona di casa, e tutti, di cognome, fanno Porno, non si scherza.
Quando si torna alla vita normale, quella col tempo e con lo spazio, si ha la pelle quasi viola, scottata dal sole.

Le nostre conoscenze di base delle materie che dovevamo preparare non è aumentata di una virgola, in compenso io e DearLowe abbiamo perso a scopone scientifico una serie infinita di partite, Dearfriend Porno s’è abbronzata tanto da essere nera nera nera, e DolceAgnellino ha scoperto di conoscere le costellazioni.

Ci si ritrovava la sera, sul dondolo, in terrazza, con quell’infinità di mare ad un passo, e avevamo tante cose per la testa, tutte noi. Ed erano pensieri divesi, sconnessi.

LaCapa: «E’ possibile che i miei genitori non mi abbiano mai chiamata, in questi due giorni?»
DearLowe: «Su questo dondolo potrei addormentarmici…»
Dearfriend Porno: «Non è vero che quando pensi ad una persona gli fischiano le orecchie: a quest’ora quel poveraccio dovrebbe essere incapace di dormire da mesi.»
DolceAgnellino: «Vedete? Quella lassù è Cassiopea, a forma di doppia vu. Poi si vede il Piccolo Carro, e pure il Grande Carro. E là, a destra, accanto alla Luna, Venere!»

Poi arrivava Fratello di Dearfriend Porno, con una falena tra le mani, me la metteva sotto il naso, e io scappavo, e gridavo e tutti ridevano, e si stappava una bottiglia di vino.
Fragolino, perché con quello si va sul sicuro, perché piace a tutti. E perché è rosa come il tramonto senza sole che si scioglie in quell’acqua salata così vicina e così familiare.