Gli esami non finiscono mai, pure quelli del sangue

by lacapa

Oggi pomeriggio vado ad intervistare i Modena City Ramblers e non ho idea di cosa potrei domandar loro. Fortuna che sono coi colleghi e che qualcosa l’hanno pensata e che, proprio al limite, qualcosa ce la inventeremo sul momento giusto per fare una figuraccia ma neanche troppo.
Madre non vuole che vada al concerto.
Si è rassegnata all’idea che ci andrò ugualmente e per essere sicura che io, poi, possa chiamarla, mi ha fatto una ricarica. Ovviamente, ero in debito con Miss Vodafone di nonsoquanti euri, sicché sono ancora senza soldi, però questo Madre non lo saprà, perché se glielo dico si fa venire le convulsioni.

Da martedì mi sveglio alle sette del mattino. Una cosa contronatura, a mio modesto parere. E’ che i genitori si sono messi in testa che devo fare controlli vari ed eventuali, e sto girando tutti i dottori del globo.
Martedì, ad esempio, sono andata dalla mia analista di fiducia, il medico di famiglia, insomma.

Quella mi ha visitata e ha iniziato a fare domande a mio parere totalmente inutili.

Stai studiando molto? No.
Hai avuto dispiaceri di recente? Dipende cosa intende per "di recente". Negli ultimi tre anni è possibile.
Sei più stressata del solito? Io di solito non sono stressata.
Mangi? No. Bevo soltanto. Roba alcolica, per di più.
Prendi qualche tipo di droga? Aspetti che glielo dico, eh. Con Madre davanti, le confesso che mi faccio di anestetico per cavalli.
Sul serio, ti droghi? No. Negli ultimi mesi le canne mi danno la nausea, però fumo. Tabacco, dico.
Lavori? Se mi pagassero sarebbe un lavoro. Ma non mi pagano, quindi non è un lavoro.
Stai studiando tanto? Ma non me l’ha già chiesto?

Alla fine, dopo queste ed un’altra sequela di interrogativi quasi marzulliani, s’è data alle ricette.
Analisi del sangue. Okay, ci stanno.
Tutti gli esami possibili e immaginabili che cominciano con "elettro" e finiscono con "gramma". E pure la TAC.

Così stiamo tutti più tranquilli, ha detto.

E Madre e Padre rischiavano il crepacuore. Da quel giorno, Madre mi porta la colazione dal bar, al mattino. Padre mi chiama il pomeriggio per domandarmi se voglio che stacchi dieci minuti dal lavoro, torni a casa, e ci andiamo a prendere un gelato insieme. Madre mi domanda di cosa ho voglia per pranzo e cena, prepara primo, secondo e dolci, col dichiarato intento di farmi ingrassare di almeno cinque chili.

Così sto più tranquilla, ha detto.

Padre mi implora di dedicarmi solo allo studio, di lasciare Step1, di moderare le uscite, di darmi alla castità, di scegliere di non alzare più un dito.
Padre ha chiesto a Madre di togliermi le chiavi di Vanda, per non farmi guidare.

Così sto più tranquillo, le ha detto.

Gli darei, a tutti, ma proprio a tutti, una bella mazzata in testa, tanto forte da farli svenire.

Così sì che stanno più tranquilli.