Qua, a Paolo Fox lo si denuncia, eh…

by lacapa

Ci fu un tempo in cui io ed E’solounamico ci leggevamo assieme l’oroscopo, al mattino, ridendoci sopra e fingendo di non credere per nulla a quanto gli astrologi ci annunciavano.
Quel tempo finì presto, perché ci annoiavamo un po’ e, a dirla tutta, ci arrabbiavamo quando le previsioni ci azzeccavano.

Sono tre settimane che, ogni domenica, alle 12:30, guardo Paolo Fox stilare la classifica dei segni fortunati o sfigati dei sette giorni successivi. Io sono della bilancia.

Penultimo posto. Ultimo posto. Penultimo posto.

Negli ultimi ventuno giorni, noterete, me la sono passata bene. E la prossima settimana si preannuncia piena di interessanti sorprese. Negative, ovviamente.

SeMiRilasso, bilancia anche lei, sostiene che Fox ci spii, che abbia piazzato delle cimici da qualche parte in casa nostra, nei nostri cellulari, dentro le aule dell’Università in cui, piuttosto che studiare, ci raccontiamo i fatti nostri.

"Donne della Bilancia, è un periodo di confusione. Magari siete indecise tra due o più relazioni, non sapete bene cosa scegliere, e queste incertezze non vi fanno piacere…"

E’solounamico, vergine, ritiene che ci sia qualcosa di paradossale in tutto, pure nel fatto che il suo segno non se la passi tanto meglio del mio.

Negli ultimi tempi, io e lui abbiamo condotto esistenze parallele: ci sono capitate le stesse cose, con la stessa tempistica, ci siamo sentiti dire le stesse parole.
Ieri, fumando una sigaretta sul balcone di casa sua, seduti per terra nonostante la pioggia, eravamo allibiti.

«L’avresti mai detto, tu, quattro anni fa, che saremmo finiti così?»

Lui odiava che io fumassi, e cercava sempre di tenermi lontana dalle sigarette. Ieri sera, parlava col filtrino tra le labbra, mentre se ne fabbricava una col mio tabacco.

E’solounamico: «Finiremo assieme, io e te.»
LaCapa: «Probabilmente è vero.»
E’solounamico: «Pensaci bene: io voglio la tua felicità. Tu vuoi la mia felicità. Al contempo, io voglio la mia felicità e tu vuoi la tua felicità.»
LaCapa: «Bè, direi che il discorso fila. Sì, finiremo assieme. Tra quindici, vent’anni. Nel frattempo, ci facciamo le nostre esperienze, e poi, quando ne avremo avuto abbastanza, ci rifugeremo nella nostra oasi di tranquillità…»

Lui crede che io sia la persona migliore che abbia mai attraversato la sua strada, e so che lo crede non per arroganza o per qualche altra, malsana convinzione, bensì perché me l’ha detto, e in quel momento l’ho creduto sincero.

LaCapa: «E il viaggio di nozze?»
E’solounamico: «Nozze?»
LaCapa: «Sì, bè, convivenza, quello che vuoi. Poco mi cambia.»
E’solounamico: «Se non altro, facciamolo in un bel posto.»
LaCapa: «Cuba?»
E’solounamico: «Viaggio di nozze a Cuba? Ma scherzi? Lì ci trasferiamo, senza "se" e senza "ma"!»
LaCapa: «Già mi ci vedo a fare l’attivista politica, la giornalista militante e antagonista sotto il regime dei nipoti di Fidel!»
E’solounamico: «Però, per piacere, quando ti farai l’amante dimmelo prima. Così sopprimerò le espressioni di stupore se avrai un figlio coi rasta.»

Tralasciando l’immagine di me con un glorioso cubano muscoloso e nero come la cioccolata fondente, e anche l’immagine di un pargolo che ha presto tutto dal padre, e -a qualche giorno- ha i rasta e una canna tra le grinzose dita di poppante, e tralasciamo pure la vaccata sull’attivismo politico e sul giornalismo militante e antagonista…

Insomma, forse sarebbe sensato ignorare proprio tutto il discorso, che senso non ne aveva nemmeno a cercarlo col lanternino, e concentrarsi sul punto: visto che Paolo Fox mi pedina, non posso denunciarlo per stalking?