Immonde profezie

by lacapa

Più le relazioni sociali mie e di DearLowe si estendono, più quelle di PortaSfiga si riducono.

E’ un dato di fatto.

Quell’uomo là, con quello sguardo, quei capelli e quel portamento, è diventato mestamente noto all’interno della Facoltà.
Quando passa, i miei conoscenti lo evitano, tengono la testa bassa, si toccano i gioielli di famiglia [se uomini] o le tette [se donne], fischiettando allegramente.

Se individua me o DearLowe, però, non ci sono distrazioni che tengano.
Vuole salutarci, e ci riesce. Vuole intavolare una conversazione, e ci riesce. Vuole rendersi appiccicoso come la colla, e ci riesce.

Amica Bionda e Dearfriend Porno, per fare i dovuti scongiuri senza che scongiuri sembrassero, ieri si sono messe la mano destra sul cuore e hanno cominciato ad intonare l’inno d’Italia, a capo chino, mentre PortaSfiga le osservava senza comprendere, e continuava la sua discussione unilaterale con me e DearLowe che soffocavamo il riso e la paura.

Non so come, e non so perché, PortaSfiga ha cominciato a profetizzare.

Ti auguro sei anni di fortuna in amore e in amicizia. Ti auguro di darti sei esami alla prossima sessione. Ti auguro sei lunghi mesi di attivissima vita sessuale. Ti auguro di diventare il caporedattore di Repubblica.

Sei. Sei. Sei. Repubblica.

Ecco, s’è dichiarato. Emissario di Satana in persona [corna e coda a punta comprese], ha distrutto la mia vita da qua al mio futuro prossimo, e anche remoto.

Lo imploravo di smettere, e lui proseguiva.

DearLowe accarezzava il cornetto dentro la borsa, io trattenevo lacrime di disperazione, mentre Amica Bionda e Dearfriend Porno, finito l’Inno di Mameli, intonavano Sincerità, mantenendosi nella medesima posa.

Quando PortaSfiga se n’è andato, mi sono aggrappata ad un palo di ferro e ho cercato di autoconvincermi che non ci fosse niente di male, applicando la teoria di Collega Tofu, secondo cui la mia certezza di essere una persona fortunata dovrebbe essere più forte della patente da jettatore di PortaSfiga.

Anche Collega Tofu, però, ha dovuto arrendersi all’evidenza.
Tralasciando gli episodi che riguardano la sottoscritta, potrei citarvene innumerevoli che hanno altri per protagonisti.

Amica Bionda gioca a pallavolo. Aveva appena ripreso il suo posto in squadra, dopo non so quali problemi, quando ha conosciuto PortaSfiga. Quella sera, allenamento. Tiè, strappo muscolare. Stop di qualche giorno, posto in squadra perso nuovamente.

Io e Collega Tofu stavamo andando a comprare da mangiare. Incrociamo PortaSfiga nei pressi del panificio. Lui ci domanda cosa prendiamo, noi, ingenui, rispondiamo. Entriamo alla tavola calda, e ci troviamo davanti la desolazione del nulla.

Erano le 13:30, pieno orario di pranzo. Era finito tutto, non c’era niente di umanamente commestibile.

Oggi, Dearfriend Porno ha osato sfidare lo sguardo di PortaSfiga. Non mi farà niente, s’è detta lei.
Dearfriend Porno fa la baby-sitter [sì, commentate pure]. Questo pomeriggio, mentre svolgeva il suo dovere, è mancata la luce, e ha dovuto occuparsi di una pestifera bimba tre-enne, senza la possibilità di metterla davanti alla televisione per farla star zitta.

La fama di quell’uomo si estende, a giusta ragione. Le mie tette sono consumate per il troppo sfregamento, il cornetto di DearLowe è lucido e pulito, Amica Bionda cerca un posto dove comprare un ferro di cavallo e Dearfriend Porno ha dichiarato, seria e compunta:

«La prossima volta che si avvicina, giuro, ti lascio da sola con lui. Non me ne importa niente del fatto che sono senza pietà, porca miseria! Il PortaSfiga è amico tuo, e te lo tieni tu. Ora te lo piangi, da sola.»

Visto? Gli amici si allontanano. La profezia inizia a fare effetto.