Sfortunata al gioco e finisce qua

by lacapa

Dearfriend Porno sostiene: "anno bisesto, anno funesto". Con questa frase abbiamo tentato di spiegarci la sfortuna catastrofica che si è abbattuta su me, lei e DearLowe, che, se non ci fossimo fermate in tempo, ci saremmo giocate anche le mutande, per la gioia degli allegri giocatori-d’azzardo-maschi.

Le feste sono feste quando si gioca, si sa.

Si dice che sia una scusa per passare del tempo assieme, ma che è una bugia lo si capisce dallo strano sbrilluccichio che si accende negli occhi degli incalliti Cartamanti non appena qualcuno dice, o semplicemente sussurra, mercante in fiera.

«Giochiamo a pok…»

E già il Cartamante di turno ha drizzato le orecchie, messo mano al portafogli e tirato fuori quantità industriali di spiccioli.

Io sono stata capace di perdere anche i soldi per tabacco, cartine e filtrini.

Ieri sera, a casa di Miamiglioreamica, eravamo proprio in tanti.

La sottoscritta, che per puro caso era l’orgogliosa possidente di 5,70€, era piena di fiducia e sorrideva.

«Stasera» pensavo,«non posso perdere ancora. Insomma, ieri ho perso, ieri l’altro pure. Sì che non c’è due senza tre, però si tratta di carte. Oggi vinco. Oggi vinco.»

S’è cominciato a giocare quand’erano passate da un bel po’ le 23.
A mezzanotte e mezza, io e le succitate Dears ci siamo allontanate dal tavolo ridendo.

«Tu quanto hai perso?»
«Tutto. E tu?»
«Tutto.»

Tra mezz’ora sono costretta a portare panza e presenza a casa di parenti. Si giocherà a carte.
Io, suppongo, mi porterò dietro un libro.
Mentre Sorella, Fratello, Madre e Padre si faranno spennare come polli, io studierò.

E non provateci nemmeno a dire, come già molti hanno fatto, che se sono sfortunata al gioco è perché sono fortunata in amore.
Insomma, con l’amore come le compro le sigarette?