Perché, con la sciarpa, non ti ci strozzi?

by lacapa

Che c’ho una stanchezza addosso che non vi dico.

Mi sono presa una specie di pausa dallo pseudo-lavoro. Ieri, in redazione, Redastrega mi ha chiesto se avessi idee per il prossimo numero. Niente da fare, vuoto completo ed assoluto.
Qualcosa mi dice che se staccassi la spina non riprenderei più, perché è più bello girarsi i pollici e studiare, piuttosto che fare telefonate in giro, inseguire tizi da intervistare e andare in posti vari ad osservare situazioni che non vanno come dovrebbero andare per poi scrivere un pezzo di una pagina, una sola pagina, su cui hai sudato per giorni.

Poco tempo fa, nella stessa settimana, due persone diverse la cui opinione tengo alquanto in considerazione, mi hanno detto -con termini ciascuno diversi- che dovrei smetterla di raccontare cazzate e decidermi di dedicarmi unicamente alla scrittura di cazzate, se capite la sottile differenza.

Io la sottile differenza l’ho capita e la cosa mi ha lievemente turbata, giustappunto lievemente.

Il punto è che ho sonno, domani c’è il concerto di quei benamati Negramaro ed è una sofferenza sapere che mancano ancora ventiquattr’ore. Figuratevi, mica perché non sto più nella pelle. Ho vissuto la fase mi-strappo-i-capelli-perché-tizio-è-figo in quarta elementare, quando a me piacevano i Backstreet Boys e Sorella mi costringeva ad ascoltare solo Robbie Williams. Quel brutto periodo della mia esistenza sarà durato, al massimo, qualche mese. Sì, perché quando sentii Tiziano Ferro dal vivo, un paio d’anni dopo, non me ne poteva fregare de meno. Giuro.

Dicevo, l’attesa del concerto è una sofferenza perché voglio che passi, così mi levo il pensiero.

Ieri, Miamiglioreamica faceva il conto alla rovescia e sentenziava che in un giorno potrei anche essere capace d’ammalarmi e saltare pure questo spettacolo, lasciando a lei il biglietto.

Qualcuno ripete sempre che ognuno ha gli amici che si merita. E forse è un pochino vero.

DearLowe, dal canto suo, dava man forte a Miamiglioreamica.

Come ti senti, oggi? Mal di testa? Mal di gola? Mal di stomaco? Non sei un po’ troppo scoperta, così? Perché non indossi una sciarpa? Chè c’hai il collo scoperto e non si sa mai, un colpo d’aria…

Simpatia galoppante, proprio.

Ci mancava solo che, con la sciarpa di cui sopra, provassero ad impiccarmi.