Altamente profonde

by lacapa

All’Università mi diverto. E’ un guaio, perché dovrei anche studiare e finora i libri non li ho nemmeno sfiorati. Però che io mi diverta è un dato di fatto.

I miei colleghi sono materiale sufficiente per la creazione di un bestiario umano di profondo valore antropologico e sociolinguistico. Origliando conversazioni a destra e a manca, osservando la popolazione del cortile e facendo conoscenze fortuite, ho capito che gli studenti si raggruppano per somiglianza, sviluppando rapporti con chi ritengono possa far parte dello stesso gregge.

Oggi, ad esempio, subito prima di addormentarmi sulla sedia, durante l’ultima lezione della giornata, ho ascoltato la discussione di un paio di ragazze che sedevano una fila dietro alla mia.
Non lo faccio volontariamente, giuro. E’ una cosa della quale non ho colpa: deformazione futuro-professionale? Curiosità? Semplice incapacità di farsi gli affari propri?

Non saprei rispondere, però so riscrivere esattamente le parole di PaloUno e PaloDue.
PaloUno e PaloDue sembravano tirate su da Maria De Filippi, erano vestite come se stessero andando a ballare, truccate come se le guance avessero bisogno dello stucco per stare al loro posto, avevano un tono di voce odiosamente petulante ed una risata tremendamente ochesca.

PaloUno: << Oddio. Oggi mi perdo Uomini & Donne, uffa. Certo che ci fissano le lezioni in orari assurdi. Cioè, uno non ha nemmeno un attimo di riposo, di relax. Ho detto a mia madre di registrarmi la puntata, però figurati se riuscirò a stare attenta alle parole del professore. >>
PaloDue: << Vero! Uomini & Donne. Ma a che ora comincia? >>
PaloUno: << E’ dalle 14.45 alle 16.10, ma ogni tanto continua fino alle 16.15. Dipende… Se la puntata è importante oppure no. >>
PaloDue: << Quando ha scelto quello là, il calciatore, mi sono commossa. Sono bellissimi insieme! >>
PaloUno: << Il mio fidanzato somiglia tantissimo al calciatore. Amore mio! >>
PaloDue: << Ma il tuo ragazzo quanti anni ha? >>
PaloUno: << Diciannove. L’anno scorso, quando ne ha fatti diciotto, i suoi genitori gli hanno regalato la BMW Serie 1. >>
PaloDue: << Che bello! Lo voglio conoscere! Hai visto che mi sono tinta i capelli? Rossi. Il parrucchiere ha fatto un tono su tono. Ho voluto che mi facesse una tintura naturale, tra l’altro. Sai com’è, meglio evitare quelle cose chimiche, ché poi i capelli si rovinano. Quando li tengo legati in alto sono bellissimi, mi fanno dei riflessi rossi rossi da impazzire. >>
PaloUno: << Ora non si vede tanto, il colore. Li hai anche tagliati? >>
PaloDue: << Sì. Ho speso solo 50 €, però. >>
PaloUno: << Beata te che hai il tempo di curarteli, i capelli. Vorrei potermela fare anch’io la piastra tutte le mattine! >>

Pausa. Le due tacciono, si fissano le unghie, giocano con i loro iPod rosa. Una suoneria dance, un telefonino riceve una chiamata.

PaloDue: << Guarda, guarda il mio cellulare. Mi ha fatto uno squillo. Oddio, uno squillo. E adesso che faccio? Gli rispondo, non gli rispondo? Gli mando un messaggio? Non sarebbe esagerato mandargli un messaggio? Ma se gli rispondo non sembra troppo che stavo col cellulare in mano aspettando che lui si facesse sentire? Se poi si monta la testa e non mi cerca più? >>
PaloUno: << Non farti sentire assolutamente. Magari tra qualche ora. Fai così: punta la sveglia nel telefonino. Tra due ore suona e tu ti ricordi di rispondergli allo squillo. >>
PaloDue: << Giusto! Mi sa che faccio così! >>

Altra pausa.

PaloUno: << Ahh, ma ti ho poi raccontato del compleanno di Caio? A mezzanotte siamo andati a casa sua, con una torta e le candelle scoppiettose. Tenerissime. Siamo stati con lui fino a tardi, poi la sera dopo dovevamo andare a ballare ma non se n’è fatto niente. Tutta colpa degli altri! C’era chi diceva che non aveva voglia di andare in discoteca. Figurati che mi sono anche messa a piangere per il nervoso: io dico, è il compleanno di Caio e voi non volete andare a ballare? Ma siete fuori? >>
PaloDue: << Hai ragione. Anche io mi sarei messa a piangere… Che schifo. Ecco da cosa si vedono i veri amici. A proposito di compleanni: domani è quello del mio ex. Lui adesso sta con una che è un’amica di un mio amico e non vuole che io sappia che sta con questa perché pensa che poi io ci rimango male. Cioè, è scemo! >>

I due pali hanno perseverato ad affrontare simili e profondissime argomentazioni, interrompendosi allorché ne esaurivano una e avevano bisogno di pensare alla prossima.

Peccato che, dopo qualche minuto, sia arrivata la professoressa e abbia cominciato a spiegare la sua materia.
PaloUno e PaloDue hanno resistito una decina di minuti. Poi si sono alzate, hanno sbadigliato e, allontanandosi dall’aula, hanno dichiarato:

<< Questa materia è proprio stupidissima! >>