Ci sarebbe da capire

by lacapa

Agli studenti di Lettere Moderne dell’Università di Catania il preside ha pensato di non insegnare solo le materie canoniche e di integrare il non-molto-vasto programma di studi con attività che hanno lo scopo di formare i giovani fanciulli per dar loro la possibilità di inserirsi al meglio nel mondo del lavoro.

E’ una cosa nota: i professionisti sono persone rapide, in grado di svolgere molti compiti in poco tempo, di ottimizzare le proprie risorse in maniera tale da sfruttarle pienamente.
In un contesto del genere, in cui si corre o si viene fagocitati dal sistema salvo poi esserne espulsi con un rutto sonoro [scusate il francesismo], è bene imparare celermente un’arte, una capacità non comune  a tutti: l‘ubiquità.

Vi faccio un esempio.

LaCapa è una matricola di Lettere Moderne ed è contenta perché le materie tra le quali può scegliere sembrano una più interessante dell’altra. Inoltre, nessuna di queste prevede conoscenze matematiche, ergo dovrebbero risultarle semplici ed immediate. Ha conversato con studenti più grandi della sua stessa Facoltà, affinché le dessero qualche utile consiglio e, tanto allegra, ha compilato il suo piano di studi e ha scaricato da internet il calendario delle lezioni.
Ha preso la sua agenda. L’ha aperta. Ha agguantato una penna. Ha cominciato a scrivere orari e date.

In un primo momento non s’è resa conto…

Giovedì:

  • Lingua Inglese, 8:00/10:00;
  • Storia Moderna, 8:00/10:00;
  • Linguistica Italiana, 8:00/10:00;
  • Storia della Lingua Italiana, 8:00/10:00.

LaCapa ha pensato di aver sbagliato tutto, così ha ricontrollato più volte il calendario. Niente. Nessun errore.

Fine esempio.

E poi dicono che l’Università, troppo spesso, sia poco pratica e che non formi adeguatamente in previsione di un futuro lavorativo.

Al terzo anno, prima della Laurea, è previsto un corso integrativo di "Evangelizzazione delle genti". Se uno deve essere Gesù Cristo, che almeno si istruisca.