Hallelujah

by lacapa

Quando ieri notte sono tornata a casa ero ubriaca.

In prima serata sono andata al cinema a vedere "Gomorra", ché mi aspettavo un gran capolavoro, invece era solo un bel film. Probabilmente perché ho letto il libro, che ho amato profondamente. I film non sono mai all’altezza dei romanzi da cui sono tratti, c’è poco da fare. Oddio, Trainspotting e Fight Club, però…

Ad ogni modo, sono tornata a casa ubriaca.

Perché dopo il cinema sono andata all’Ostello e Dearfriend Porno ha fatto credere a me e alle altre Dears di essere in partenza per Madrid, così, quando MisterCameriere2008 è passato a prendere le ordinazioni:

<< Una vodka lemon. >> Ho detto.

Salvo continuare, dieci minuti dopo:

<< Me ne porti un’altra, per piacere? >>

Ed ero a digiuno.

Figuratevi, c’ero. Con la testa, dico, c’ero.
Molto più che in altre occasioni.

Salutando MisterCameriere2008.

Io: << Visto che hai trovato il bigliettino, potresti anche deciderti a usarlo. Cioè, puoi anche non farlo, ma se lo facessi mi farebbe piacere. Ecco. >>

Sapete quando mi sono resa conto di essere ubriaca? A casa. Quando mi sono buttata sul letto, credevo di trovarmi su una nave del Settecento in balìa di onde oceaniche. Mi girava tutto, sentivo caldo, sudavo e avevo una nausea terribile. Volevo alzarmi e andare a vomitare, ma non riuscivo a reggermi in piedi.

Ero ubriaca. Che piacevole sensazione [nausea, caldo e onde a parte]!

Oggi pomeriggio, io e Dearfriend Ballerina siamo andate a fare un giro in centro. Abbiamo scoperto di non aver mai visto CastelloAntico, qua in città. Ce l’abbiamo sempre avuto a due passi, ma non siamo mai entrate ad osservarlo. Oggi l’abbiamo fatto.
Bel posto.
Uscendo, è accaduta una cosa strana.

Dall’altra parte della strada, una fisionomia conosciuta s’incamminava.

Io: << Non ci credo. >>
Dearfriend Ballerina: << A cosa? >>
Io: << Quello è MisterCameriere2008, vero? >>
Dearfriend Ballerina: << Sì, è proprio lui! >>

Dearfriend Ballerina starnutisce, MisterCameriere2008 si volta nella nostra direzione, io mi nascondo dietro un albero, pregando tutti i santi in cui non credo affinché non mi vedesse.
E, forse, non m’ha vista.

Ogni tanto, le preghiere vengono esaudite.