Un bel giorno per nascere

by lacapa

[Sottotitolo: come smettere di parlare di cose serie in una semplice mossa.]

Ultimamente non avete avuto aggiornamenti.
Avete forse pensato che la mia ardente passione per MisterCameriere2008 si sia estinta all’improvviso?
Ignobili. Se alla domanda di cui sopra avete risposto "sì", siete proprio ignobili.
Io, la vostra blogger preferita, avrei mai potuto dedicarmi così totalmente ad altre faccende ignorando il mio bel tenebroso?
Assolutamente no, dovreste saperlo, dopo un anno e più di pacifica convivenza tra queste pagine.

L’Ostello è il locale di noi Dears e, in tempi come quelli che stiamo vivendo, è essenziale avere dei punti di riferimento costanti.

Siete rimasti a me che ho la netta impressione di non interessargli.

Effettivamente, non sono tornata sul luogo dei misfatti per quasi una settimana, forzando una disintossicazione ardua ma necessaria.

Mercoledì mi son fatta rivedere.

Lui non c’era. Noi eravamo tristi, ché la notizia della prolungata trasferta milanese era appena arrivata. Sotto molti aspetti, si profilava una serata di merda, inusuale per noi Dears.

D’un tratto, l’alba. No, non è che il sole abbia deciso di sorgere all’una e trenta… Solo che ci sono certi sorrisi che illuminano tutto quello che li circonda, e quello di MisterCameriere2008 è tra questi.

Noi si scattava foto e si tratteneva le lacrime, incuranti.

Proprio nel momento dello scatto all together, quello classico da stampare, ingrandire, e appendere alla parete della camera, Dearfriend Ballerina non è riuscita più a frenare i lucciconi, sicché s’è resa necessaria una fuga strategica in bagno.

I siculi amano i fatti altrui. Quel cesso, in breve, era più affollato di Piazza San Pietro quando Ratzinger recita l’Angelus. E poi, tutti là a dare consigli non richiesti, a confortare pur essendo illustri sconosciuti, a raccontare aneddoti circa situazioni analoghe conclusesi nelle migliori delle maniere.

Quando Dearfriend Ballerina se l’è sentita, siamo tornate al nostro tavolo. Casualmente, però, i tizi che si erano mostrati più interessati alle vicende della carissima Dear erano proprio seduti davanti a noi, così il nostro ritorno è stato accolto da una serie di commenti e di ulteriori affermazioni sulle amicizie che continuano nonostante la distanza e roba simile.

In pratica, i tipi si sono aggregati.

Caso volle che MisterCameriere2008 fosse coi tipi.

Ci siamo salutati e lui ha preso posto accanto a me, per poi alzarsi quasi subito e dedicarsi ad una conversazione telefonica.

Avendo noi le macchine fotografiche, l’Ostello era illuminato da flash inconsueti.
Forte della sicurezza che MisterCameriere2008 fosse ancora al telefono, mi rivolgo a Dearfriend Porno che stava filmando il locale e la compagnia, e, prima che DearLowe riuscisse a farmi tacere, affermo, divertita:

<< Scusa, eh, Dearfriend Porno. Inquadra chi di dovere, no? >>

Non avevo nemmeno finito di chiudere bocca, che MisterCameriere2008 si siede nuovamente, ridendo.
Aveva, ovviamente, sentito tutto.

DearLowe esplode, io la seguo a ruota. E per il troppo ridere avevamo le lacrime agli occhi.

Conclusosi questo siparietto degno di me, le conversazioni prendono piede in maniera piacevole. Il mio servizio per quella rivista giaceva sul tavolo, stampato di fresco, poiché l’avevo portato alle Dears affinché lo leggessero. MisterCameriere2008, che ne aveva sentito parlare, lo prende e fa per leggerlo.

Lui: << Allora, leggiamo questo capolavoro… >>

Sono riuscita a farlo desistere, sebbene lui non volesse mollare.

Lui: << Almeno dimmi che giornale devo comprare per leggere qualcosa di tuo… >>

Si perseverava in questi dialoghi, e lui rideva alle mie battute e io alle sue, e quanto mi sentivo scema mentre lo guardavo negli occhi.

Poi m’ha detto del mio bigliettino.

Lui: << Ieri mi sono ritrovato tra le mani il tuo bigliettino. >>
Io: << Ma allora non l’avevi buttato. Pensavo che l’avessi fatto, anche se m’avevi detto di no. >>
Lui: << Assolutamente… >>
Io: << Ci sono ancora le macchie di unto? >>
Lui: << Eh sì, quelle non se ne sono andate! >>
Io: << … >>
Lui: << E che devo farci? >>
Io: << Bè, potresti anche buttarlo. >>
Lui: << No, dai. >>

E io pensavo: << Ma vuoi che ti firmi un permesso scritto per usare quel numero? >>

Comunque siamo stati interrotti, e abbiamo lasciato cadere l’argomento.

Se non fosse che, poco dopo…

Lui: << E adesso voi che fate? >>
Io: << Non lo so. >>
Lui: << Noi >> riferendosi ai ragazzi seduti al tavolo, << andiamo a casa mia… Vieni? Venite? >>

Tic-tac, tic-tac, tic-tac. Il tempo.

Io: << Veramente non possiamo. E’ tardi, anzi, tra un po’ andiamo via… >>

E siamo rimasti ancora tutti insieme. E abbiamo riso.

Dearfriend Ballerina, con la sua fissa delle fotografie, è riuscita anche ad immortalare la non-coppia più discussa della blogosfera.
I bookmaker fanno affari solo grazie alla sottoscritta. E’ un dato di fatto.

Il dagherrotipo inquadra lui e me, le teste inclinate l’uno verso l’altra, due sorrisi e due sguardi luminosi, il suo braccio intorno alle mie spalle.

Dearfriend Ballerina: << Su, MisterCameriere2008. Una foto al mio cameriere preferito! LaCapa, dai, un ricordo…! >>

Effettivamente, siamo venuti bene. Che occhi, che occhi che ha!

E sabato siamo tornate all’Ostello. Siamo arrivate dopo il concerto di Daniele Silvestri all’Università e lui, dopo una decina di minuti, s’è preso la sua pausa e s’è seduto con noi.
Parlando di compleanni ho, finalmente, scoperto la data del suo. Anche volendo, non potrei proprio dimenticarla. E’ un giorno troppo importante per l’Italia, per il giornalismo, per la politica, per tante questioni…
Il segno zodiacale non è il massimo, ma comunque non ci credo, quindi amen.

Signori miei, qualcuno mi restituisca il cervello. Qualcuno mi impedisca di sciogliermi come burro al sole davanti a lui. Qualcuno mi svegli.

Dearfriend Ballerina, che in queste cose non sbaglia mai, sostiene che MisterCameriere2008 stia dimostrando di non essere asessuato o gay.

Io non lo so. Però va bene uguale.