Quando non parliamo è meglio

by lacapa

Quando Sorella è di buon umore è praticamente insopportabile.

Dovete sapere che, in diciotto anni [quasi diciannove] di bellica convivenza, ho imparato ad apprezzare il suo rabbioso mutismo, le sue parole misurate, il suo evitare di farmi partecipe di qualsiasi discussione lei stia affrontando.
Sorella ha la tendenza a disprezzare un confronto vocale pacifico con la sottoscritta sicché, pur condividendo la camera, siamo capaci di passare giornate intere a distanza di un metro l’una dall’altra limitando i nostri scambi verbali a sporadici

<< Mi passi il telecomando? >>

<< Rispondi al telefono, sbrigati. >>

<< Porta fuori il cane, ché oggi è il tuo turno. >>

Viviamo bene, riusciamo a non litigare per il bagno e siamo totalmente ignare delle esistenze l’una dell’altra.

I problemi sorgono quando Sorella è di buon umore, giacché si fa prendere da una strana euforia che sfocia in atteggiamenti ossessivo compulsivi e in una non abituale loquacità.

Inizia al mattino:

<< Sei sveglia? Dai, lo so che sei sveglia. Sveglia? LaCapa, svegliati! >>

Tutto ciò accompagnato da risate compiaciute che sottolineano ogni mia bestemmia.

<< Ma stasera che fai? Esci? E con chi esci? E dove vai? Sempre all’Ostello… Rassegnati, quel cameriere non ti caga! >>

Ancora risate compiaciute che sottolineano ogni mio verso di disapprovazione.

<< Domani devi andare all’Università? Per fare cosa? Ma non hai anche il colloquio? >>

Ghigna, la Sorella malvagia.

<< Stai accendendo il pc? Mi fai un favore? Attacca anche il mio msn… >>

Voce suadente, per tentare di convincermi. Ci riesce. Attende un minuto.

<< Si è connesso? >>

Risposta affermativa. Attende un altro minuto.

<< Mi dici chi è connesso? >>

Elenco. Attende un altro minuto.

<< E adesso? Chi s’è connesso adesso? >>

Nessuno. Attende un altro minuto.

<< E ora? Qualcuno di nuovo? Ma il mio stato è "in linea", vero? No, perché se è "invisibile" lo devi cambiare immediatamente. >>

In linea, in linea. Attende un paio di minuti.

<< Mi ha contattata qualcuno? >>

Nessuno. Un minuto.

<< E ora? >>

Nessuno. E visto che non ho voglia di farle la cronaca diretta dei movimenti dei suoi contatti, visto che lei ha il suo pc e potrebbe anche usarlo, visto che non intendo starla a sentire, stacco il suo msn e pace all’anima sua.

La temporanea mancanza di attività, ha costretto Sorella a trovarsi in fretta una nuova occupazione. La maniaca delle pulizie che è in lei si è fatta largo e, mentre tentavo di intrattenere qualche conversazione su msn con un delicatissimo sottofondo musicale dei Muse, ha ben pensato di passare l’aspirapolvere, con conseguente spostamento di mobili e letti vari.

<< Devo passare sotto la tua scrivania… Su, alzati. Dai, fa’ in fretta! >>

Non contenta, concluse le sue imprese al servizio della lotta contro gli acari, ha deciso che la tenda della nostra camera non è abbastanza dritta. Lassù, proprio dove ci sono i ganci, dev’essercene uno storto, ha decretato.

<< LaCapa, prendimi la scala. Devo venire a capo di questo problema! >>

Le mancava l’elmetto e la divisa verde militare, per il resto, era un capo dei Marines.
Appurato che non c’era nessun gancio storto, dopo aver causato l’ilarità isterica della sottoscritta e quella stranita di Fratello, s’è accasciata sul suo letto.

Ha sospirato una volta, una seconda. Si è alzata in piedi, è venuta alle mie spalle e ha tentato di comprendere le discussioni che intrattenevo al pc, inutilmente.
Ha sospirato per la terza volta, mi ha chiesto di cambiare musica.

Infine, disperata:

<< LaCapa, non è che hai voglia di un mega torneo a Puzzle Bubble? >>