Post di blocco

by lacapa

Quando torni a casa alle quattro meno dieci del mattino e non trovi posto per la macchina, ti fermi a riflettere sulla serata appena trascorsa, aspettando invano che l’asfalto vomiti qualche altra striscia di sé per concederti un buco dove infilare l’auto, per poi correre in casa e buttarti sul letto.
Magari, sei esausta.

Sei stata costretta a guidare tentando disperatamente di evitare gli innumerevoli posti di blocco di guardiadifinanza, poliziamunicipale e carabinieri, ché è sempre meglio non avere problemi con loro, soprattutto sapendo che, col dissesto finanziario del Comune, le multe sono un’ottima maniera per rimpinguare casse totalmente a secco.

Sei delusa, perché per quanto mercoledì sera tu e MisterCameriere2008 abbiate parlato un po’, da soli, giù in grotta, e per quanto lui, non appena s’è preso la sua pausa, non abbia esitato e sia venuto a sedersi direttamente al tuo tavolo, hai proprio avuto la sensazione che there’s nothing for the cats, non c’è trippa per gatti, per dirla popolare. Non per un qualche atteggiamento particolare, solo una tua impressione.
E la delusione dilaga, perché venerdì sera, tra il casino del locale e gli addii ai suoi colleghi in partenza per una vita nuova in Gran Bretagna, ti sei sentita di vetro.

Sei preoccupata, ché il tuo articolo potrebbe aver urtato la sensibilità di chi ti sta molto a cuore, ed era proprio l’ultima cosa che tu avresti voluto.

Insomma, sai che non riuscirai a dormire prima dell’alba e che non ti sveglierai prima dell’ora di pranzo.

Sei decisamente strana.

Ti porti dietro un’inadeguatezza alla quale non ti vuoi abituare.

Domani passerà.