“Almeno tu, entra!”

by lacapa

Medicina. Veterinaria. Architettura.

Oltre a Dearfriend Bellissima, anche Dearfriend Ballerina e Miamiglioreamica hanno messo il loro futuro nelle mani di facoltà a numero chiuso con un altissimo numero di candidati ed un piccolissimo numero di posti disponibili.

Una avrebbe dovuto essere un noto designer d’interni, l’altra un’acclamata veterinaria.

E, credetemi, le carte in regola le hanno tutte.

La graduatoria, però, non ha lasciato speranze né all’una né all’altra, sicché, in data 12 settembre 2008, si trovano tristi, deluse e totalmente allo sbando, con un punto interrogativo più grande del normale ad ipotecare il loro futuro.

Fanno ridere le belle speranze degli anni passati: eravamo convinte che le nebbie nelle nostre teste si sarebbero diradate e che, di questi tempi, saremmo state felici e contente per le scelte fatte e l’avvenire luminoso che ci si prospettava dinnanzi.

Invece, l’insoddisfazione regna sovrana: io e DearLowe non riusciamo ad essere entusiaste di Lettere Moderne, Dearfriend Porno e Dearfriend Bellissima, nel dubbio, si son buttate su Economia [eccheddioglielamandibuona], Miamiglioreamica vaglia ipotesi, nell’attesa di conoscere i risultati di un altro test, e Dearfriend Ballerina è a Milano, con Dearfriend Bellissima e Pallanuotista [fidanzato neo-bocconiano della Bellissima], a godersi la metropoli della bella Italia, finalmente assieme al suo perfetto-flirt-nordico, e a fare un colloquio con i tizi dello IED, perché la determinazione è tutto.

I risultati parziali dei miei test saranno noti il 25 Settembre, e se proprio vogliamo fare tombola, non entrerò nemmeno io. E ci sarà da scompisciarsi, ve lo assicuro.

Ché il 25 sera, qualora non entrassi, si andrebbe all’Ostello a festeggiare la comune non-ammissione e il povero MisterCameriere2008 si sorbirebbe una battuta studiata ad hoc, per l’occasione, da me e DearLowe.

Ma voi avete una vaga idea di cosa accadrebbe se MisterCameriere2008 leggesse questo blog? E se lo facesse uno dei suoi colleghi? Sarebbe una tragedia dalle proporzioni buco-neristiche.

Mesi e mesi di lavoro in quel locale documentati dalla sottoscritta, commenti che lui ignora gli sarebbero adesso noti nella loro spiazzante stupidità, sarebbe fatto partecipe di pensieri personalissimi di cui è già parte.

Saprebbe che quando mi guarda negli occhi sorridendo mi potrebbe chiedere qualsiasi cosa, perché non riuscirei a dirgli di no, ad esempio.
Saprebbe questa e molte altre cose che, credo, finora ha solo immaginato.

E mercoledì sera s’è parlato e scherzato e, come ogni volta, l’orario del ritorno m’è sembrato che arrivasse troppo velocemente.

LaCapa sospira.

Non ditemi che dovrei agire, che dovrei darmi una mossa, perché lo farò al momento giusto, se arriverà questo momento giusto. Ancora non credo sia arrivato.

Cercate di capire, parlo di lui da Marzo, ma l’ho conosciuto il 25 Luglio e abbiamo un dialogo soltanto dalla prima settimana di Agosto. E’ passato poco più di un mese, e le cose non si costruiscono con cinque minuti di conversazione tre, quattro volte alla settimana.

Okay, vederlo lontani dall’Ostello. Ma, ammetterete, non posso chiedergli di uscire con me da un momento all’altro.

<< Ciao, come va? Domani usciamo insieme? >>

Piano piano, tempo al tempo, e se son rose fioriranno.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Non ci sono più le mezze stagioni.
E’ colpa della televisione.