Karaoke

by lacapa

Fratello urla, nell’altra stanza.
Dice di staccare la musica, che non ne può più. Dice, almeno, di cambiare canzone o di abbassare il volume. Lui, nell’altra stanza, deve giocare al pc in santa pace.
Lui, nell’altra stanza, non sopporterebbe per altri dieci minuti la mia voce stridula che tenta di seguire le note.

Non è colpa mia, rispondo.
E’ Winamp che mi ha fatto un brutto scherzo, continuo.
Mi ha messo una dopo l’altra due canzoni che ascolterei all’infinito e che, guarda caso, sono in italiano, spiego.
Le canto a squarciagola perché le amo, che posso farci?, fingo di scusarmi.

Sì, perchè Lady Barcollando di Cristiano De Andrè, seguita da Amore di Plastica di Carmen Consoli sono un’accoppiata micidiale.

Salto per la camera con una spazzola a mò di microfono e gesticolo come un consumato animale da palcoscenico.

Il mio cane abbaia. Mi guarda in faccia, e abbaia.

E io alzo il volume e chiudo fuori l’esserino a quattro zampe, esiliandomi dentro.

Rimetto da capo Lady Barcollando e lancio le ciabatte. Scalza è più comodo.

Fratello comprende che la battaglia è persa. Apre la porta della mia stanza, armato di evidenziatore, e si posiziona accanto a me.

C’è il ritornello.