Le stelle non si lasciano guardare in faccia

by lacapa

<< Le stelle, forse, esistono solo sopra le nostre teste. >>
Chiudi gli occhi. Strizzi le palpebre, per sottolineare il concetto.
Sospiri. Prendi aria.
Riapri gli occhi.

La coda ormai è sparita. E’ stato soltanto un istante, il tempo di renderti conto che se non ti sbrighi perderai il tuo desiderio. Non puoi permettertelo. Assolutamente no.

Una stella cadente, dannazione.

Hai quasi diciannove anni, e come una bambina speri che un astro caduto possa risolverti la vita.
Una striscia gialla nel cielo nero, e speri che questo basti a renderti felice.

Ti domandi perché seguiti a prenderti in giro. Ti domandi perché la tua testa vada troppo più veloce del grande-globo attorno. Ti domandi perché quello che immagini non si possa realizzare normalmente, quasi fosse la cosa più naturale del mondo.

Ti domandi se le stesse stelle che tu stai contemplando stiano pure su altre facce col naso all’insù, avide.

E’ sempre stato così, nella tua vita. Non hai mai voluto qualcosa che fosse alla tua portata, ti sei buttata ogni volta su quello che sapevi sarebbe stato impossibile ottenere.

E’ stato così quando hai scelto quale futuro seguire. E’ stato così quando ti sei presa una cotta un po’ più seria per qualcuno. E’ stato così tutte le volte che un bivio ti si poneva davanti.

A destra un sentiero luminoso. Un prato ai lati. Farfalle e fiori.
A sinistra l’asfalto è sfatto. La terra è secca. I boccioli non hanno avuto nemmeno il tempo di fiorire.

E tu? Rimani immobile davanti alla biforcazione per qualche secondo, poi scegli.

Sinistra. Non cambi mai, sempre sinistra. E poi demordi.

Fossi una di quelle persone determinate, come i muli, che tirano dritto e si ostinano, saresti anche da apprezzare. Il problema è che non sei una di quelle persone determinate, come i muli, che tirano dritto e si ostinano, e dunque non sei da apprezzare.

Sei stupida. Tutto qui.

E le stelle sono uguali ovunque, cambia unicamente la prospettiva dalla quale le si guarda.

Oltre ad essere stupida, sei ingenua.