Questo mondo di artisti

by lacapa

La mia vacanza, in realtà, non è finita a Tropea.

In questi giorni, mentendo spudoratamente ai miei, ho dormito a casa di Dearfriend Porno. Avevo voglia di libertà, voglia di non avere orari, voglia di un ambiente strano e particolare attorno, lontana dalla spiazzante normalità di quella che chiamo casa.

Alla stazione, il 3 Agosto, ci è passata a prendere la madre di Dearfriend Porno, una persona assolutamente sui generis che gode di tutta la mia stima e di tutto il mio rispetto.
Abbiamo cenato e, dopo una doccia rapida, abbiamo deciso che avremmo dovuto sfruttare la situazione astrale favorevole prospettataci dall’amica della madre della Dear, la quale asseriva con una certa convinzione che bilancia [io] e scorpione [Dearfriend Porno], proprio il 3 Agosto, avrebbero goduto di un picco di sensualità da non sottovalutare.

A mezzanotte e mezza usciamo di casa ed intraprendiamo quel lungo pellegrinaggio che, dulcis in fundo, ci avrebbe portate all’Ostello.
Ci sentivamo brutte, stremate per il viaggio, fisicamente a pezzi, io avevo mal di testa e tanto sonno. Insomma, Gollum del Signore degli Anelli avrebbe avuto più sex appeal della sottoscritta.
Tanto più che, l’ultima volta che c’ero andata, il mio caro MisterCameriere2008 si è impegnato con tutto se stesso a non degnarmi nemmeno di uno sguardo.

Io e Dearfriend Porno ridevamo senza un perché.

Il locale non era quel che si suol dire pieno di gente; insomma, nella norma. MisterCameriere2008 era di turno, CameriereFigo no.

MisterCameriere2008 mi guardava, di quando in quando, ma io non m’aspettavo nulla di che.
Dearfriend Porno si alza per andare al bagno. Io mi accendo una sigaretta.

MisterCameriere2008 si avvicina.

<< Ok, ora gira e va all’altro tavolo. >> Mi dico io.
<< No, non ce l’ha mica con me… >> Continuo a pensare.
<< Figurarsi se sta sorridendo alla sottoscritta. >> Concludo tra me e me.

<< Ciao! >> Esordisce lui.
<< Ciao. >> Mugugno imbarazzata io.
<< Come va? >> Prosegue.
<< Bene, te? >> Sospiro, viola in viso.
<< Bene… >>
<< State già smontando i tavoli? >> Domando.
<< Bhé, non è che c’è tanta gente. Ci portiamo avanti col lavoro. >>
<< Sì, certo. >>
<< Ma che ore sono? >>
<< … >> Io esito. Non so come dirglielo che non so leggere l’orologio. Eh già, non ho proprio idea di come si faccia. Ne tengo uno al polso soltanto perché il braccio altrimenti sarebbe troppo leggero. Ok, sto per fare l’ennesima brutta figura con il mio adoratissimo cameriere. Ingoio un po’ di saliva e, con la faccia da martire, annuncio: << Ehm… Io non so leggere l’orologio. >>

<< Ma davvero? >> Ride lui.
<< Sì. >> Chino il capo, e rispondo come fosse un mea culpa.
<< Daiii. >> Insiste MisterCameriere2008, visibilmente più rilassato. La tensione e l’imbarazzo stavano andando sciogliendosi ed io me ne rendevo conto.

Ero contenta.

Ed è intervenuto Sosia, il caposala, a richiamarlo al suo dovere lavorativo.
MisterCameriere2008 s’è allontanato dispiaciuto ed è tornato a dispensarmi sorrisi a distanza.

Dearfriend Porno, intanto, è tornata al tavolo e, proprio mentre le raccontavo l’accaduto, è arrivato CameriereFigo il quale, pur non essendo di turno, s’è fatto vedere dalle nostre parti.

Dovete sapere che io e le altre, per la nostra assidua presenza all’Ostello, ormai siamo conosciute da tutti i ragazzi che lì lavorano.
C’è Gianluca Grignani, ad esempio, ragazzo di una simpatia pazzesca.
Poi c’è Portoricano, fisicamente piccolino, ma di quelli che non riescono a non farti ridere.
Nicolosi, antipatico ed idiota, che non sembra così integrato nel gruppo degli altri.
CameriereUbriaco che ha scatenato l’ormone di Miamiglioreamica e DearLowe, salvo poi deludere entrambe giacché s’è licenziato dall’Ostello poiché è appena diventato padre di una bambina, a soli ventisei anni.
Gufo, l’office del locale, ovvero il lavapiatti o qualcosa del genere.

E questi sono solo alcuni. Insomma, almeno una decina di ragazzi conosciuti in brevissimo tempo.

A quanto pare, la simpatia che noi proviamo per loro è totalmente ricambiata.

Così Grignani ha deciso di farci compagnia e di insegnarmi a leggere l’orologio ad ogni costo.
Portoricano ci ha narrato aneddoti divertenti sul suo lavoro all’Ostello.
Nicolosi s’è espresso al meglio nel suo strano dialetto, senza riscuotere l’interesse di qualcuno.
CameriereUbriaco s’è goduto la sua ultima sera, con la testa alla sua dolce neonata della quale intende fare il papà a tempo pieno.
Che poi, ogni volta che m’immagino CameriereUbriaco tenere in braccio un frugoletto rosa vengo colta da una tenerezza infinita. Lo vedo abbassare la testa su una minuscola culla e sorridere nell’osservare sua figlia che dorme tranquilla, lo immagino prenderla in braccio e tenerla come fosse una bambolina di porcellana per paura di romperla, quasi lo sento mentre le sussurra che è bellissima e mentre ride perché lei ha aperto gli occhi e allungato verso il suo viso due pugni chiusi e carnosi.

Tornando al racconto: CameriereFigo s’è intrattenuto per tutta la sera con noi, Grignani ci ha raccontato la storia della sua vita, e MisterCameriere2008 ha preso posto accanto a me e abbiamo parlato durante la sua pausa.

E’ di Bari, ma vive a Catania da sei anni giacché sua madre è di qui, aveva una casa e lui voleva sentirsi indipendente e stare da solo. Abita nel palazzo accanto a quello dell’Ostello ed è il vicino di casa di CameriereFigo. Ha studiato scenografia ed è un artista.
Parla poco quando si sente a disagio ed è timido. Ma quando sorride… Oddio quanto mi piace quando sorride.

Si son fatte le quattro. Il locale si stava svuotando, ma i ragazzi dell’Ostello ci manifestavano il loro apprezzamento nei nostri confronti definendoci le clienti più simpatiche della serata, e poi la conversazione non languiva. Cioè, nei momenti in cui sembrava ci fosse poco da dire si tornava alla carica con la storia che non so leggere l’orologio e si riprendeva il ritmo.

Io avevo un mal di testa atroce, così avevo fatto cenno più di una volta a Dearfriend Porno affinché ci dessimo alla macchia e tornassimo a casa. Tra l’altro, tutti i ragazzi sapevano che non mi sentivo bene.

MisterCameriere2008 aveva da riordinare le fatture, così s’è appostato dall’altra parte del tavolo, davanti a me, e ha cominciato a sistemare.

Io: << Vuoi una mano? >>

Mi aspettavo che lui rispondesse qualcosa tipo "no, tranquilla, faccio da solo.", invece:

Lui: << Sì, grazie. >>

Bhé, m’ha fatto piacere aiutarlo, anche perché mentre mettevamo in ordine quei fogliettini si parlottava, del più e del meno.

Lui: << Io tra dieci minuti stacco… >>
Io: << … >>
Lui: << Se ti va di aspettarmi, dopo ci andiamo a bere una cosa assieme. Sempre che tu te la senta, se non starai troppo male. >>
Io: << Ehm, sì. Va bene. >>

Dearfriend Porno, distante, non aveva sentito nulla, così inizia:

<< LaCapa, s’è fatto tardi, andiamo? >>

Immaginate la mia faccia: no, proprio adesso, no.

Io [con tono severo]: << Accompagnami in bagno, Dear! >>

Lei si alza, mi raggiunge. Entriamo in bagno.

Io: << Noi non ci muoviamo di qui. Potesse anche scoppiarmi la testa, ma io da qua non mi sposto. >>
Lei: << Che è successo? >>
Io: << Mi ha chiesto di bere qualcosa insieme. Il momento che aspetto da sei mesi. Non possiamo andarcene. Finalmente MisterCameriere2008 mi sta considerando, finalmente sembra che si sia accorto della mia esistenza in maniera un po’ più concreta dei soliti sguardi-sorrisi. Dopo sei mesi… >>
Lei: << Ok, allora restiamo. >>

Rimaniamo un altro po’ tutti insieme, poi MisterCameriere2008 si toglie la divisa e va a cambiarsi. Ma era l’ultima sera di CameriereUbriaco e tutti avrebbero festeggiato lui. Ci hanno chiesto di stare con loro, però ci sentivamo fuori posto e abbiamo rifiutato.

Siamo andate via con un sorriso a duemila denti e il cuore che batteva forte forte, con due pensieri fissi in testa: MisterCameriere2008 io, CameriereFigo lei.