Diversità

by lacapa

Cosa rende una vacanza diversa e, sotto alcuni aspetti, migliore rispetto alle precedenti? La compagnia, sicuramente. Il luogo, certo. Gli incontri, mi pare ovvio.

Domenica 3 Agosto, alle 21 e qualcosa, sono tornata da Tropea, ennesimo viaggetto fatto con le Dears.

Probabilmente è stato esattamente quello che ci serviva, in questo particolare momento. C’era tanta gente, abbiamo conosciuto un sacco di persone e il mare era da capogiro, però tutto ha ruotato esclusivamente intorno a noi, nel senso che abbiamo ritrovato una compattezza che qualcuna, me compresa, sentiva essersi persa per strada, abbiamo esplicato al meglio l’unità che ci contraddistingue da sempre, ci siamo prese in giro, confortate e stimolate a vicenda.

Relax, condito da sana attività fisica [almeno cinque chilometri al giorno, per arrivare dal campeggio alla spiaggia e dal campeggio al centro di Tropea] e dal panorama talvolta meraviglioso [parlo di tale NewParadise, ovvero maschio dei pedalò, ovvero fanciullo dalla bellezza sconcertante, ovvero essere vivente altamente attraente, ovvero colui che mi disse, senza che ci conoscessimo, "attenta, LaCapa, che qui ci sono gli squali!", ovvero uno degli uomini più belli su cui il mio sguardo e quello delle Dears si sia mai posato].

Sapete che vi dico? Nonostante i bagni sporchi del camping, nonostante il pranzo fatto esclusivamente di yogurt, nonostante il caldo in tenda alle 10 del mattino, nonostante il bagno nude di notte, salvo poi accorgersi che fuori dall’acqua si era formata una piccola folla [che quasi staccavano i biglietti per lucrare godendosi lo spettacolo] e che non saremmo potute uscire prima che costoro si annoiassero, nonostante le ore di treno, nonostante la fidanzata di NewParadise, nonostante l’animatore napoletano antipatico che cercava di coinvolgerci in attività quali il risveglio muscolare, nonostante gli scarafaggi per la strada, nonostante il cellulare che mi s’è rotto, nonostante queste ed altre cose che non mi vengono in mente ma che, teoricamente, avrebbero scoraggiato qualsiasi gruppo di giovani donzelle che non fosse il nostro… Io mi sono divertita, e pure molto.

Vi racconto un aneddoto:

Sabato sera, per le vie del centro, passeggiamo tutte insieme, quando la nostra quiete ridereccia viene interrotta da tre tizi non meglio identificabili, i quali si propongono – in una lingua che solo dopo avremmo capito essere calabrese stretto – di offrirci da bere al bar.
Noi rifiutiamo il più cortesemente possibile, ma costoro insistono.
Dearfriend Ballerina, esasperata, esordisce:

<< Scusate, devo andare a parlare al telefono col mio fidanzato. >> Agguanta il telefonino e si allontana, infastidita.

Dearfriend Bellissima la segue a ruota, sorridendo con l’apparecchio in mano e urlando nel microfono:

<< Fidanzaaaatooooo! >> Con una cadenza che se voi la sentiste scoppiereste a ridere, ne sono certa.

Miamiglioreamica avrebbe mai potuto essere da meno? Sicuramente no. Quindi:

<< Fidaanzaaatooooo! >> Sempre col cellulare in mano, sempre inventando un’inesistente conversazione, sempre allontanandosi rapidamente.

Coi tre tizi, nel giro di un paio di secondi, rimaniamo io, Dearfriend Porno e DearLowe, momentaneamente sprovviste di aggeggi per la telefonia mobile.

Tutto ci sembrava perduto, finché Dearfriend Porno estrae il pollice della mano destra, contemporaneamente posiziona il mignolo del medesimo arto, simulando un telefono.

<< CameriereFigo! >> Grida nell’immaginaria cornetta.
<< Come stai? >> Prosegue.
<< Che fai? >> Continua.

Io e DearLowe, soffocate dalle risate, approntiamo a nostra volta le rispettive mani e ci dedichiamo a stupefacenti conversazioni con fedeli interlocutori, MisterCameriere2008 [il cui nome ho storpiato senza volerlo] e CameriereUbriaco.

Tutto ciò è avvenuto in dieci secondi o poco più e ha causato l’ilarità generale per almeno una ventina di minuti.

Di episodi potrei narrarne diversi, eppure non me la sento. Non perché non mi va di scrivere, bensì perchè ho maturato la malsana convinzione che mantenere unicamente per me i bei ricordi li renda maggiormente preziosi. Ecco.