Paura e delirio all’Ostello

by lacapa

[Avvertenza: non scriverò più avvertenze. Contento, Astinenza?]

Chissà ieri quale strano stato di grazia ha portato queste pagine a segnare il loro record di visite quotidiane. Tutta quella gente che si fa gli affari miei, che cosa inusuale!

Oggi non intendo mica deludervi, miei cari lettori.

Ieri sera sono stata all’Ostello, tanto per cambiare.
Il locale era strapieno, pullulava di gente e c’era un casino bestiale, che per trovare posto abbiamo dovuto aspettare mezz’ora, finché due anime pie ci hanno accolte al loro tavolo, pur non conoscendoci, comprendendo che altrimenti non avremmo potuto sederci prima di molto altro tempo.

MisterCameriere2008 ovviamente era in servizio. C’era anche CameriereFigo, il flirt di Dearfriend Porno, il quale ha passato la sua pausa con noi, provandoci vergognosamente con la Dear in questione.

Io ero senza parole. Sono sei mesi che l’Ostello è diventato la mia seconda casa, e il mio caro cameriere ieri non mi s’è filato di striscio. Sì che io avevo deciso preventivamente che non l’avrei guardato, e così ho fatto, dunque non so se lui mi abbia degnata almeno di qualche fugace occhiata, però… Però poteva considerarmi, almeno un pochino. Poteva sedersi con noi un paio di minuti, poteva rivolgermi la parola e chiedermi, anche solo di sfuggita:

<< Come stai? >>

Non l’ha fatto.
Sei mesi, cioè, sei mesi.
E Dearfriend Porno ci ha messo tre sere per conquistare il suo CameriereFigo.

Okay, me l’hanno detto tutti:

<< Ma CameriereFigo è un piacione, fa il simpaticone, scherza con tutti e dà molta confidenza, invece MisterCameriere2008 è più serio, pare timidone, un pochino gay, e si vede che lavora. Non si ferma a parlare con nessuno, lui fa il suo mestiere e basta. >>

Sono scuse che non stanno né in cielo né in terra. Se gli fossi piaciuta avrebbe messo la timidezza da parte e avrebbe trovato un secondo per degnarmi di una qualsiasi considerazione. Niente.
Non gli interesso. Ieri mi è parso troppo evidente.

Ché mi sono chiesta se sulla mia faccia c’è scritto "cesso". No, sul serio, vorrei proprio capirlo.

E’ una sorta di meccanismo automatico: mi piace qualcuno, conseguentemente per costui divento la persona meno desiderabile del mondo.

Ieri sera ho toccato una soglia di frustrazione per me del tutto nuova. E quando sono triste o arrabbiata o frustrata [come ieri] potrei fare concorrenza a quelli di Zelig. Sarà il tono che assumo, saranno le iperboli che uso per rendere i concetti, sarà la disperazione che m’impone di fare la simpatica per non soccombere alla selezione naturale operata spietatamente secondo la legge del più-figo.

E magari questo post domani lo cancello. O magari no.