Seratine interessanti

by lacapa

[Avvertenza: il post che state per leggere è stato scritto tra le quattro e le cinque del mattino, su fogli di stampante già stampati, con il supporto della luce dello schermo del mio telefonino. Non intendo correggere errori eventuali che mi si presentassero davanti: sarà come se ieri notte, appena tornata, io vi avessi raccontato a voce le vicende appena trascorse, in maniera del tutto naturale. Buona lettura.]

Sono le 4:11 a.m. e sono reduce da una delle serate più belle della mia vita.
Bella, sì, bella.
Alle 20 e qualcosa sono arrivata a casa di Miamiglioreamica e, dopo esserci strafogate di cibo in onore della sorellina piccola, appena seienne, della sudetta, e dopo aver atteso per più di tre ore che DearLowe e Dearfriend Porno ci raggiungessero, ci siamo recate tutte assieme in una mega villa con piscina, ove si sarebbe festeggiata la laurea della sorella di Dearfriend Ballerina, conseguita con 110 e lode, proposta di Dottorato e borsa di studio.

La situazione, sin dall’inizio, si è prospettata interessante: tre baldi giovani, ventisettenni in attesa di concludere gli studi universitari, si sono buttati su me e sulle altre Dears come mosche attirate da insetticida alla fragranza di miele. Due di costoro, in particolare, erano più che degni di attenzione.
Uno di questi, di cui non ho mai realmente compreso il nome, mi ha fatto da cameriere portandomi costantemente roba da bere, usandola come scusa per strusciarmisi addosso.

Era un party in piscina e, tra danze e tuffi di vario genere, siamo giunti alle due del mattino, orario arrivato il quale abbiamo levato le tende con l’intento dichiarato di tornare a casa a goderci il meritato riposo, col sorriso sulle labbra di chi ha fatto colpo e ha goduto delle attenzioni di qualcuno senza disdegnarlo.

In macchina, con la fedele Vanda, s’è presa una decisione: mancando ancora un’ora al comune coprifuoco, perché non andare a concludere bellamente la serata in quell’ameno luogo che è l’Ostello?
Accordateci, ci avviamo a macinare chilometri di strada per arrivare al loco provilegiato delle nostre scorribande notturne.

S’era in quattro: io, Miamiglioreamica, DearLowe e Dearfriend Porno.

Come ho detto più e più volte, l’Ostello e il relativo personale sono interessanti soggetti d’analisi.

Immaginate la scena: due coppie di gentili donzelle con tacchi 10 cm, vestitini pseudo eleganti e fottutamente sexy, ghirlande di fiori al collo [rimasugli della festa di laurea], trucco lievemente sbavato che fa tanto donna-vissuta, e capello smosso, simil bagnato, intriso di cloro, avanzano con fare ferino verso i tavoli del benamato locale.

MisterCameriere2008 mi saluta sardonico. Miamiglioreamica esplode in una risata.

Io mi dirigo rapida in bagno ché, dopo una serata open bar dalla quale sono uscita miracolosamente sobria, la vescica sentiva proprio la necessità d’esser svuotata.

Entro come una furia in gabinetto, e chi mi ritrovo davanti? Un altro cameriere alquanto figo [per il quale Dearfriend Porno s’è presa una cotta, essendone bastardamente ricambiata] seminudo, appena uscito da una doccia rinvigorente.

Io rido. Miamiglioreamica rimane qualche istante a bocca aperta, ammirando il fisico di CameriereFigo.
Usciamo di corsa, senza che io abbia espletato le mie funzioni fisiologiche, e, avanzando comicamente sui tacchi, inciampiamo in MisterCameriere2008, proprio mentre urliamo all’indirizzo di Dearfriend Porno:

<< Va’ in bagno! >>

Dearfriend Porno si esibisce in uno scatto che neanche gli olimpionici, seguita a ruota da un’incuriosita DearLowe.
Entrambe si chiudono nel bagno con CameriereFigo in déshabillé e ne escono dopo un po’, sorridendo.
Io, a quel punto, entro, giacché rischiavo seriamente di farmela addosso.

Miamiglioreamica, ovviamente, mi accompagna. Dopo qualche secondo, giusto mentre stavo perdendo 15 chili di liquidi, Miamiglioreamica inizia a bussare veementemente alla mia porta.
Per virtù di non so quale spirito divino, mi sono limitata a rispondere "arrivo", evitando di snocciolare per intero le mie vaste conoscenze in campo di bestemmie.

Spingo il battente, sospirando per la leggerezza acquisita, e un raggiante MisterCameriere2008 mi accoglie nell’anticamera del cesso [il linguaggio è quello che è, abbiate pietà].

Avevo fatto un sogno che cominciava esattamente così, e si concludeva con me e lui che ci rivestivamo compiaciuti. Era solo un sogno, purtroppo, perché nella realtà sono riuscita a balbettare unicamente:

<< Ah. >>

Sono uscita sentendomi i suoi occhi addosso. Frattanto, Miamiglioreamica mi spiegava che lei aveva iniziato a bussare quando lui aveva fatto il suo ingresso trionfale, con una graziosa maglia arancione a tema Arancia Meccanica e i suoi fantastici jeans larghi e stracciati.

Ora, una pausa nella narrazione per concedermi una piccola digressione: Dearfriend Porno.

Dearfriend Porno ha la capacità d’incontrare gnoccoloni che perdono la testa per lei ad ogni angolo di strada. Tra noi Dears è nata una leggenda, che aspetta solo di trovare fondamento: lei sarebbe in grado di trovare un gran figo interessante ed interessato pure nei bagni pubblici. Ci stiamo organizzando affinché venga provata la veridicità di tale mito.

Fine della digressione.

CameriereFigo e Dearfriend Porno decidono, non so come, che sarebbe stato il caso che lui e i suoi due colleghi non lavoranti si sedessero al nostro tavolo. Non vi dico la mia faccia nel constatare che quel grand’uomo di MisterCameriere2008 stava prendendo posto a sinistra, lievemente di sbieco rispetto alla sottoscritta.

CameriereFigo, CameriereUbriaco [il secondo collega] e MisterCameriere2008 ascoltano le nostre conversazioni, mostrando occasionalmente, con una risata, di apprezzarle.
CameriereFigo, abbandonato ogni contegno, ci provava spudoratamente con Dearfriend Porno; io, abbandonato ogni contegno, rodevo spudoratamente del fatto che MisterCameriere2008 più di sguardi e sorrisi non mi concedesse.

E avevo pure le mie scarpe da rimorchio, quelle che l’unica volta che le ho messe prima di ieri sera sono tornata a casa con il collo trivellato di succhiotti.

<< Che devo fare? >>

Mi chiedevo io, ammiccando complice alle Dears che seguivano la situazione.

<< Qua nemmeno se mi spoglio ottengo qualcosa. >>

Mugugnavo tra i denti, causando l’ilarità della parte femminile della tavolata.

<< Mi dedico al fumo, che è meglio. >>

Esclamavo, accendendomi una sigaretta.

<< Faccio la lap-dance? >>

Domandavo consiglio a DearLowe.
Lui niente. Sorrideva, mi fissava, ammiccava, ma nulla. Che tra un po’ gli urlavo:

<< Ma che cosa hai da ridere, me lo spieghi? >>

Mi sono trattenuta, tranquilli. Però, lui e il suo sorriso…

Tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo ottenuto un invito a passare una seconda serata in loro compagnia.

MisterCameriere2008, colto da una strana audacia, mi ha perfino lanciato uno sguardo non molto equivocabile, condendolo con un ghigno sensuale ed un movimento lento del capo.

Non vi dico cosa gli avrei fatto in quel momento.
Alle 3:15 a.m. ci alziamo, tutte contente, e salutiamo.

Quando io e MisterCameriere2008 avremmo dovuto, finalmente, avvicinarci e reciprocamente congedarci, Dearfriend Porno era esattamente in mezzo. Lui, lei, io.

Il triangolo no, non l’avevo considerato.
E non avevo la minima intenzione di considerarlo.

<< Se magari ti togliessi dai piedi! >>

Esclamo io, ridacchiando.

Dearfriend Porno, imbarazzata, si scosta.

Io e MisterCameriere2008, faccia a faccia.

Si avvicina, mi cinge la vita, sposta la mano lentamente, su e giù, accarezzandomi il fianco, mi schiocca un sonoro bacio sulla guancia sinistra, poi un altro sulla destra.
Che buon odore che emanava!

I miei pensieri oscillavano tra:

  • me lo sbatto sul tavolo, seduta stante.
  • lui mi sbatte sul tavolo, seduta stante.
  • se gli chiedessi di sposarmi, adesso, accetterebbe?

Domenica, niente concerto degli Afterhours. Io sarò all’Ostello, ché il mio cameriere già mi manca.
E adesso chiudo: sono le 5:15 a.m., sto scrivendo su fogli di carta già usata e mi sto facendo luce col display del cellulare.
 

[Post Scriptum: che notte!]