Personal movie maker

by lacapa

Io e Miamiglioreamica ci lanciamo sempre in conversazioni che, ascoltate dall’esterno, non avrebbero alcun senso logico.

Tipo:

Io: << Ho letto questa storia bellissima, di uno con un vero talento… >>
Lei: << Ah sì? E come scrive? >>
Io: << Cazzo. >>
Lei: << Davvero? >>
Io: << Molto cazzo. >>
Lei: << Capisco. >>
Io: << Già. >>

Ecco, visto che con costei passo la maggior parte del mio tempo, oramai mi risulta piuttosto naturale usare un linguaggio criptico che non tutti riescono bene ad interpretare.

Io: << Senti, ma il robo là che risucchia? >>
Madre: << Cosa? >>
Io: << Dai, il coso che sniffa. >>
Madre: << Ma sei scema? >>
Io: << Uffa, passami là, dietro di te, da quel lato. >>
Madre: << Impara una lingua poi esponimi il tuo concetto. >>
Io: << Fratelloooo? >>
Fratello: << Che vuoi? >>
Io: << Come si chiama quel tipo là dietro. Che lo attacchi ai buchi e si accende e tura via tutto. Voilà, tutto pulito. >>
Fratello: << L’aspirapolvere? >>
Io: << Eh sì, l’aspirapolvere. Madre mi passi l’aspirapolvere? >>

Il mio reale problema è una sorta di dislessia catalitica. Nel senso che ci mette un po’ ad ingranare, ma poi risulta bella pimpante.
E Profia ha avuto il coraggio [!] di dirmi che questo blog le ricorda Arancia Meccanica. Arancia Meccanica. Proprio quel film là. Che io non ho mai avuto il coraggio di vederlo per paura.
Dovete sapere che la sottoscritta odia con tutte le proprie forze i film violenti e gli horror. Ma non è che li odio perchè non mi piace lo stile o sono film non impegnati. Li odio semplicemente perché mi spaventano.
Quando ero piccola, Sorella amava i film dell’orrore così, dopo essere stata al cinema, tornava a casa e tutta contenta li raccontava.
Ho avuto incubi su Psycho per anni.
Figuratevi che, per un periodo, non riuscivo a guardare neanche "Edward Mani di Forbice" visto che l’atmosfera era troppo cupa.
Arancia Meccanica mi hanno detto essere l’apoteosi della violenza. E io non voglio neanche sentirne parlare. A nulla valgono i vari "ma-guarda-che-è-geniale", "è-un-film-bellissimo", "un-cult-culturale"…

E’ violento? Sì. Allora io non lo vedrò.

Che volete farci? Sono una che ama i filmucoli impegnati o quelli romantici, che si stringe nelle spalle e  partecipa alla vicenda cinematografica con vivo interesse.
Nonostante tutto, ho deciso. Appena finiscono questi esami, mi prendo un pomeriggio intero e mi butto su Kubrick.