Poesia io?

by lacapa

Ieri sera s’è consumata l’Ultima Cena, con tanto di molteplici baci di Giuda.
E’ un classico: gli studenti dell’ultimo anno invitano i professori a mangiare una pizza in serenità, prima degli esami. Il problema era la mancanza della suddetta serenità: s’è parlato tutto il tempo d’esami. Quando cominciano gli orali? Il 27 Giugno. Il v-e-n-t-i-s-e-t-t-e G-i-u-g-n-o? Esattamente.
Bhè, a fine serata gli insegnanti, tenerissimi, hanno regalato a ciascuno di noi un libro. Testi tutti diversi, assegnati per pura casualità.
Apro il mio plico… "Questo amore – poesie per giovani innamorati", di Jaques Prévert.
Io non leggo poesie. A dire il vero, mal le sopporto, tranne per qualche eccezione che voi avete potuto apprezzare in giro per queste pagine. Prévert è una di queste eccezioni…
Appena sono tornata a casa, all’una minutopiùminutomeno, ho cominciato a leggere. Ed è finita che le ho lette tutte. Una per una, qualcuna anche più volte.
Vi posto qua questa, così:


I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

Bhè, ecco. Mi piace, tutto qui.

Edit (ore 15:51):
Oh cribbio, che madre degenere che sono! Oggi il mio pargolo compie un anno. Il mio primo anno da blogger…