Somme e conclusioni

by lacapa

Oggi è il 23 Aprile 2008.

Sono tornata da poco più di ventiquattro ore dall’assurdissima Berlino.

Come si supponeva, è stata una gita spettacolare, il classico viaggio dell’ultimo anno in cui una classe è una classe, senza liti o casini. L’unità, la serenità, gli scherzi, l’ironia, la complicità. Veramente bei momenti che porterò dentro come splendidi ricordi, nella certezza che ho vissuto e che continuerò a  vivere bene i classici migliori anni della mia vita.

Che sospironi.

Certo, mi sono ritrovata a Catania un po’ persa, senza una precisa cognizione di quanto sia accaduto in Italia. Ignoravo il discorso del ballottaggio per il sindaco della Capitale, e avevo dimenticato che il nostro nuovo Presidente del Consiglio sia Silvio Berlusconi.

Già. C’è bastato un titolo del Tg a ricordarmi ogni cosa all’improvviso. Il contenuto era più o meno il seguente: Maroni-vice-di-Silviuccio & Cuffaro-al-Senato.

Mi sono cadute le braccia a terra. Per un attimo ho sperato che si trattasse di una specie di visione, tipo di n brutto sogno, di un incubo nero nero. Invece no, è tutto vero.

E vabbè, vediamo come vanno a finire questi cinque anni. Io un paio di idee su quello che si farà le avrei: federalismo, agevolazioni fiscali agli industriali, grandi-porcate-infrastrutturali, ministeri assegnati con il professionalissimo metodo della conta…

Già qualche segno del cambiamento si vede.

Un servizio al telegiornale parlava delle bande di teppisti in America. La giornalista diceva testuali parole: “Aspirano al modello mafioso siciliano, ma ne sono ancora lontani. Per quello ci vuole organizzazione e disciplina, qualità di cui questi giovani sono carenti. “

Quando la tipa ha detto queste parole, io e mi fratello, che ascoltavamo, ci siamo guardati sconvolti.

La vedo dura, la vedo molto dura.

Spero di sbagliarmi, però.