Nuove Passioni

by lacapa

Oggi è giorno 9 Marzo 2008.

No, non sono pazza, è che questo ed i seguenti post saranno pubblicati postumi, non in senso letterale, s’intende.

Sto cambiando contratto adsl, così oggi mi hanno staccato la linea e non so quando potrò riaverla.

Mi spiace abbandonare il blog per un periodo di tempo che potrebbe essere lungo, quindi ho deciso che continuerò a scrivere e, quando mi riallacceranno la connessione, vi metterò in condizione di leggere anche questi interventi.

Ieri sera, 8 Marzo, sono andata al concerto di Gianna Nannini.

A me lei non piaceva, affatto. Insomma, conosco solo le canzoni più famose, quelle che hanno fatto da colonna sonora a qualche pubblicità, per intenderci.

Il posto dove ha fatto il concerto era vicino casa mia.

Altradearfriend è una sua fan sfegatata, però non ha potuto comprare il biglietto [idem Dearfriend Ballerina, che ieri non era a Catania, quindi non sarebbe potuta andare comunque]eppure io ho proposto di andare in ogni caso: sfacciate come solo noi sappiamo essere, abbiamo deciso di tentare di imbucarci.

AmicaBionda ed Altradearfriend passano a prendermi a casa alle 22, minuto più minuto meno. Lo spettacolo, se è iniziato con puntualità, era ormai a metà.

Il piano era il seguente: ci saremmo piazzate davanti all’ingresso, fingendo che ci bastasse sentire la voce di Gianna per essere contente e, a poco a poco, quando il tizio della security si sarebbe avvicinato, avremmo cominciato a discutere, disperate, della sfiga che ci era toccata non avendo trovato i biglietti. Allora, il tizio della security, mosso a compassione, ci avrebbe fatte passare: in fondo, si trattava solo di tre ragazze.

 

Purtroppo, il piano non era il massimo dell’originalità: davanti al medesimo ingresso c’era anche una famigliola, la cui madre inveiva contro SecurityMan perché stava facendo piangere la figlia, una bambina bruttissima, non facendola entrare a sentire il concerto.

C’era anche il fratello maggiore di Altradearfriend con un amico: tentavano pure loro ogni via possibile per vedere live la Nannini.

 

Visto che la situazione non sembrava intenzionata a volgersi per il meglio, io li invito ad andare a provare a cavare qualcosa dall’ingresso laterale, certamente meno sorvegliato.

Effettivamente, non c’era nessuno, eccezion fatta per un’automobile che stava, giusto in quel momento, entrando dal cancello. Un altro SecurityMan spuntava i nomi dei tizi della macchina da una lista.

Noi ci avviciniamo.

 

Io: << Siamo con loro! >>

I tizi in macchina cominciano a ridere.

SecondoSecurityMan: << Io ho solo cinque nomi, voi non potete entrare… >>

Altradearfriend: << Andiamo, non le costa nulla farci entrare! >>

AmicaBionda: << Siamo solo noi, per favore. >>

SecondoSecurityMan rimane impassibile.

 

Ci viene chiuso il cancello in faccia, ma noi non demordiamo.

Intanto, i tizi che erano entrati avendo il nome in lista scendono dall’auto. Mi sembra di riconoscerne uno.

Sì, lo conosco!

E’ lo zio di Miamiglioreamica… Lui è uno dell’organizzazione degli eventi. Quando, un anno e mezzo fa, c’è stato il concerto di Samuele Bersani, mi ha fatta entrare dietro le quinte e mi ha permesso di conoscerlo. In quell’occasione però, i biglietti li avevo comprati, e piansi emozionata per tutta la durata di buona parte delle canzoni: Bersani è il mio artista preferito.

ZioDiMiamiglioreamica mi guardò e rise.

 

ZioDiMiamiglioreamica: << Perché piangi? >>

Io: << E’ che… Boh! Bersani è Bersani. >>

 

Lo ringraziai non so quante volte: se non fosse stato per lui, non avrei né il cd autografato, né una foto con il grande Samuele Bersani.

 

Tornando a ieri sera. Non appena l’ho riconosciuto, ho urlato.

 

Io: << ZioDiMiamiglioreamica! ZioDiMiamiglioreamica! >>

ZioDiMiamiglioreamica [si volta, ci viene incontro]: << Si? >>

Io: << Siamo amiche di sua nipote! >>

ZioDiMiamiglioreamica: << Ah già, mi ricordo di te! Tu eri da Samuele Bersani! >>

Io annuisco imbarazzata.

Altradearfriend: << Ci può far entrare? >>

ZioDiMiamiglioreamica [un po’ titubante]: << E va bene ragazze! Ora vi faccio passare coi miei pass… >>

 

E fu così che io, AmicaBionda, Altradearfriend, FratelloDiAltradearfriend ed il suo amico, non solo siamo entrati, per di più eravamo anche molto vicini al palco, in posti davvero buoni.

 

Premessa: ribadisco che Gianna Nannini non m’ha mai ispirata granché.

C’è da ammettere, però, che ha un’energia sul palco che non molti artisti riescono a sviluppare.

Noi siamo arrivati quand’è cominciata la seconda parte del concerto, ovvero quella in cui ha cantato i pezzi più noti, i grandi successi di una carriera.

Sinceramente, l’ho trovata grandiosa. Saltava, ballava, si esibiva con passione e forza, ringraziava il pubblico per l’affetto che le dimostrava e lo ha ricambiato con un’ottima performance.

Devo proprio dirlo: è brava.

Alle 23.30, o giù di lì, si sono spenti i riflettori sul palco.

 

Mi spiace di essere senza linea adsl, giacché, se l’avessi, metterei subito al lavoro il mulo: voglio la discografia.