Fantasìa

by lacapa

Oggi è il 13 Marzo 2008.

Di linea riabilitata, ancora, nemmeno l’ombra. Ho deciso che, al più presto, mi butto in un internet point o in un qualsiasi altro posto che sia anche solo lontanamente connesso con la rete.

I’m gonna talk to you about something that really makes me happy. Non è vero, ma l’internationality m’aggrada, lo sapete.

Ve l’ho detto, no? Quel discorso della fantasia… Quando c’è qualcosa/qualcuno che mi piace parecchio e che desidero, immagino situazioni improbabili a seguito delle quali ottengo quel qualcosa/qualcuno con estrema semplicità.

Lunedì sera DearLowe ha compiuto diciotto anni, entrando così a far parte del mondo dei ragazzi-di-destra-che-possono-votare-e-riporteranno-al-potere-Berlusconi.

Fosse nata un mese dopo, il nano avrebbe avuto un voto in meno. Argh.

Comunque, DearLowe non è male male per essere orientata a destra: secondo me è una sinistroide condizionata dal genitore berlusconiano.

Dove ha festeggiato il suo compleanno? Nella roccaforte sinistrorsa di Catania, locus amoenus per bella gente tra cui io sguazzo allegramente.

L’Ostello della Gioventù è uno dei locali più carini di qua: il piano inferiore si apre su una grotta dentro la quale scorre un fiumiciattolo di acqua purissima e gelida in qualunque periodo dell’anno. E’ molto caratteristico, nonché ben frequentato. Si mangia bene, si beve altrettanto bene e il servizio è impeccabile.

Ok, proprio impeccabile no, ma quando il cameriere ha i capelli biondo scuro coi ricciolini poco definiti, un codino corto corto che fa tanto freak, gli occhi azzurri azzurri e grandi grandi, ed è di quella magrezza così delicata che a me piace tanto, il servizio diventa fenomenale, non solo impeccabile.

Ad inizio serata, appena entrata nel locale, rimango leggermente a bocca aperta. ‘Sto tizio era veramente notevole.

C’è che io mi stupisco sempre quando un tipo che potrebbe interessarmi sembra ricambiare l’attenzione.

Vabbè, al mio solito, ho preso molto la situazione sul ridere. Scherzavo sul mio interesse per il cameriere, facendo le facce strane ogni volta che lui passava. Mani sul cuore, occhi dolci sgranati, sbattimento di palpebre iper-veloce… Il tutto coronato dal classico sospiro di Minnie che incontra Topolino.

Con i friends la cosa era buttata alquanto sulla goliardata. Però MisterCameriere2008 sorrideva, mi guardava, rideva ad alcune mie battute che non lo riguardavano. Insomma, secondo qualcuno, MisterCameriere2008 non era proprio una conquista impossibile.

Avete presente le facce idiote che facevo quando lui passava? Bhè, lui aveva appena finito di servire al tavolo, ed io, convinta che fosse andato via, mi sono esibita al meglio delle mie capacità. Stranamente, però, nessuno ha riso. Mi volto ed alzo lo sguardo: MisterCameriere2008 era rimasto fermo alle mie spalle ed aveva seguito la scena per intero. Sono diventata color porpora e lui ha sfoderato una risatina leggera che gli è valsa anche il titolo di MisterCameriereSorridente2008.

A quel punto, non c’era nient’altro da fare e/o dire.

Sparecchiava il tavolo intero solo dal mio posto, poggiandosi lievemente col petto sulla mia schiena, ci scambiavamo qualche sguardo fuggente, ho chiesto una penna ad un’amica e lui me l’ha porta prima che finissi la frase… Quando gliel’ho data indietro [senza che fosse servita al suo scopo: Dearfriend Ballerina voleva che gli lasciassi un messaggio sul tovagliolo, ma mi sono rifiutata categoricamente], lui non si è limitato a riprendere la penna, ma ha accarezzato leggermente tutta la mia mano.

Altra fascia: MisterCameriereToccoDiFata2008.

Che praticamente avevo gli occhi che sembravano le lucine dell’albero di Natale, che si accendono e si spengono ad intermittenza.

S’è fatto tardi. Alle due, minuto più minuto meno, sono dovuta andare via, salutando con un voce da coccinella raffreddata MisterCameriere2008, il quale ha ricambiato con piacere.

Eh, il piacere non è stato solo suo, avrei voluto rispondere.

Dopo quest’Eneide di resoconto, arrivo al punto focale del post, ovvero il parto della mia fantasia negli ultimi giorni.

Questo è quanto accadrà in un futuro spero prossimo e che, nella mia testa, è già cosa vecchia.

 

Tornerò all’Ostello, con le Dears, e lui sarà in servizio. Ovviamente, si ricorderà all’istante della sottoscritta e ricomincerà il giochetto sguardo-sorriso. Servirà al nostro tavolo, orbiterà attorno a me come un’ape vicina al miele e, quando chiederemo il conto, lui mi porgerà la ricevuta: dietro, ci sarà un numero di telefono.

Lo prenderò e, il giorno dopo, gli telefonerò. Lui mi riconoscerà immediatamente e si presenterà: Luca. Si chiamerà Luca.

Cominceremo a parlare, scoprirò che oltre ad essere particolarmente carino, è anche intelligente, simpatico, brillante ed ambizioso. Sicuramente sarà uno che legge tantissimo, che ama i miei stessi autori, Welsh, Pennac, Baricco, Brizzi. Con mio grande stupore, mi dirà di essere un affezionato ammiratore di Travaglio.

Avrà 25 anni, e sarà uno di quelli che lavorano per mantenersi agli studi… Lettere e Filosofia, o Lingue.

Mi racconterà che, occasionalmente, suona la chitarra ed il basso.

Probabilmente non tiene un blog, ma ne legge molti: mi nominerà un certo "La Compagnia di Pulizie" e mi dirà che ho uno stile simile a quello della grandiosa autrice che lo scrive. Eh sì, Luca avrà anche un gusto niente male!

Fumerà, Marlboro Rosse o Light. Ogni tanto, Benson&Hedges.

Chiacchiereremo, chiacchiereremo e chiacchiereremo. E saranno discorsi interessanti. Il giorno dopo sarà lui a telefonare a me, mi proporrà di uscire, io accetterò. Andremo all’Ostello, nonostante sia il suo giorno libero. Mi presenterà un po’ tutti i suoi amici, e prenderemo un tavolo giù, nella grotta, davanti al fiume che scorre lento e placido.

Sarà un ragazzo talmente fantastico che si comporterà proprio come io vorrei. In fondo, sono una tipa romantica io, e lui mostrerà quei suoi denti bianchi e perfetti, e mi prenderà la mano col suo tocco delicato, e farà quella cosa che adoro: mi metterà i capelli dietro le orecchie, accarezzandomi le guance. Ecco, questa è una cosa che lui farà con una naturalezza ed una tenerezza uniche.

Mi scioglierò come burro nel microonde, e lui sarà altrettanto affascinato dai modi e dai discorsi della vostra cara blogger.

 

Ecco, MisterCameriere2008 è oggetto di pensieri davvero dolci, di melensaggini non abituali. Anzi… Gli è andata meglio che a Travaglio: quel poveraccio dovrebbe sposarmi!

Comunque, io ho deciso che almeno la parte realizzabile di questa cosa la devo realizzare: al più tardi, sabato sera sono all’Ostello con le Dears.

MisterCameriere2008 preparati, LaCapa è decisa a non lasciarti in pace!