Crederci sempre, arrendersi mai!

by lacapa

Oggi è il 25 Marzo 2008.

Lo so, il titolo era il motto della Ventura in una qualsivoglia edizione dell’Isola dei Famosi [si legga: Isola dei Poveri Sfigati che il Pubblico non si fila più].

Sono a conoscenza del fatto che voi state davanti allo schermo del pc aspettando un mio aggiornamento dalla vecchia galassia non net-globalizzata, per cui non vi lascio in bilico senza una data che definisca la durata della mia assenza. Mutter ha telefonato a Mister Telecom in persona il quale, intimorito dal tono da generale austroungarico della mia genitrice, ha affermato che tra appena un paio di mesi riavrò la mia connessione.

Cioè, avete capito? Un paio di mesi! Questa è follia! Questa è blasfemia! [Dearfriend Ballerina mi ha costretta a vedere alcuni spezzoni del film "300"].

Così ho deciso: appena posso mi butto in un internet point e vi posto tutto quello che ho scritto in questi giorni. Dosi extra di LaCapa. Attenzione! Creo dipendenza.

Allora, allora, allora. Sono davanti alla pagina e non so da dove cominciare a scrivere. Negli ultimi giorni sono stata un po’ giù di corda. Alcune cose accadute mi hanno lasciata con l’amaro in bocca e la delusione dentro, però sono una roccia, io. Barcollo ma non mollo! [Evvai… In questo post snocciolerò tutte le frasi fatte che mi vengono in mente.]

Giovedì scorso sono tornata in quel locale, l’Ostello, e, ovviamente, MisterCameriere2008 non c’era. Ero certa che non l’avrei visto, per cui sono andata tranquilla, senza troppe aspettative. E’ che il posto mi piace tantissimo e si respira una bella aria…

Ieri sera, giacché il primo giorno della settimana non è proprio famoso per essere quello in cui i giovani escono, io e la compagnia [parziali nuove conoscenze, parziali dears] abbiamo optato ancora una volta per l’Ostello, in quanto è uno dei pochi posti aperti fino a tardi ogni giorno, e poi è sempre ben frequentato.

Arrivo là verso l’una e qualcosa anti meridiane, invero scazzata ragioni che non esporrò, finché due occhioni azzurri azzurri catalizzano la mia attenzione.

Eccolo lì, MisterCameriere2008 intento a sistemare i Menù nella sala interna dove lui lavora. Fuori c’erano otto gradi, tirava vento e faceva un freddo cane, ma dentro non c’era posto, quindi siamo stati costretti a ripiegare su un tavolo con candela sotto un tendone. Altradearfriend doveva andare al bagno, dentro.

Senza farmelo ripetere due volte, mi sono offerta di accompagnarla. MisterCameriere2008 stava in posa plastica davanti all’ingresso del bagno, con un sorriso stampato in faccia, lo sguardo ammiccante, le adorabili fossette sulle guance, una sigaretta in mano e una strisciolina di fumo sexy che gli passava davanti alla faccia.

Altradearfriend lo saluta, lui ricambia. Io rimango zitta, mostrando trecentosessantasette denti, ficcando le mani nella tasca del felpone che indossavo, perché non mi basta essere sfigata, voglio anche sembrarlo.

Torniamo al tavolo, che ormai sulle mie guance si può arrostire la carne per quanto sono rosse.

Ordiniamo da bere, arriva a servirci un suo collega.

Tra una chiacchiera e l’altra, il tavolo accanto al nostro si libera, idem quello davanti.

C’erano tre camerieri liberi, ma MisterCameriere2008, proprio lui, che osservava la situazione dall’ingresso, si fionda a sistemare le sedie e a pulire. Io ero talmente bordeaux che avrei potuto illuminare la sala.

Il nostro tavolo era in una strana posizione, arrivava un sacco di vento e si gelava. Vedendo che la sala si liberava, abbiamo preso le nostre cose e ci siamo spostati.

Dovete sapere che io ho una malsana passione per il fuoco e le candele mi stanno particolarmente simpatiche. Non mi andava di abbandonare la nostra tutta sola. Ho preso il piattino in cui la sua fiammella tremava e sono rimasta qualche istante in piedi, con questo coso tra le mani all’altezza del petto. Sembravo una fanciullina che attendeva la prima Comunione. Sarebbe stato assurdo se, ad osservare questa scena, non ci fosse stato MisterCameriere2008. Infatti c’era, proprio davanti a me, a ricordarmi perché l’altra volta gli avevo anche dato il titolo di MisterCameriereSorridente2008.

Per tutto il resto della serata mi sono beccata le prese in giro di Altradearfriend, secondo la quale non è poi così bello. Comunque, l’importante è che piaccia a me, no?

Tralasciamo un attimo il discorso del mio fanta-flirt, e dico ‘fanta’ poiché alquanto inesistente, me ne rendo conto.

Il personale dell’Ostello è un interessante soggetto d’analisi. C’è un altro cameriere che io, fin dalla prima volta che l’ho visto, ho trovato fisicamente molto simile ad una persona che per me ha contato molto.

Qualche post fa scrissi di un tizio, un certo Sosia… Ecco, questo cameriere è più sosia di Sosia.

Siccome non voglio che si pensi che, dopo tutto il tempo che è passato, la mia testa batte ancora sull’Originale, ho cercato di tacere la cosa, convinta che fosse solo una mia impressione.

Non riesco a star zitta, però.

In breve:

 

Io: << Senti, Dearlowe, questo cameriere qui mi somiglia a qualcuno, ma non riesco a capire a chi. Hai avuto la stessa impressione? >>

Dearlowe: << Non fare la scema, LaCapa. Lo sai benissimo a chi ti somiglia… >>

Altradearfriend [intromettendosi]: << Somiglia? Cazzo, è uguale! State parlando del cameriere, vero? >>

 

E qua è scoppiata la risata collettiva.

 

Quando ho sentito Dearfriend Ballerina per telefono, ho chiesto anche a lei.

 

Io: << Ma… L’altra sera, all’Ostello. Non so, boh. Hai no… >>

Dearfriend Ballerina [interrompendomi]: << Sì. E’ che non volevo parlare per non girare sempre il dito nella piaga. Ha la stessa fisionomia, forse è un po’ più alto, gli stessi occhi, lo stesso viso, lo stesso neo. E’ pure più carino di Originale. >>

 

Ieri sera, all’Ostello, c’era anche AmicaBionda. Lei conosce Originale, sicuramente meglio di me e di tutte le altre, e questo ‘meglio’ ha causato qualche problema e tante altre cose che non sto qua ad approfondire.

Ho detto ad AmicaBionda che c’era un cameriere che lei avrebbe dovuto vedere. Ci siamo alzate e ci siamo fatte un giro per il posto, ma non l’abbiamo più scorto in giro. Aveva finito il turno, probabilmente.

Mentre cercavamo PiùSosiaDiSosia, MisterCameriere2008 si è casualmente ritrovato faccia a faccia con la sottoscritta.

Sorriso di rito, condito con un occhiolino associato ad un ammiccamento ben più pronunciato dei precedenti.

E in quel momento ero più sciolta della cera della candela della piccola fiammiferaia.

 

Erano già le due e più-di-qualcosa anti meridiane.

Gli altri ed io finiamo di bere le nostre birre, e quando ci alziamo i posti accanto ai nostri erano talmente puliti che ci si poteva specchiare. MisterCameriere2008 è stato a dir poco operativo, ed io ho un fianco distrutto per via delle gomitate che Altradearfriend mi appioppava ad ogni suo passaggio.

Sono andata via dopo aver messo in bella mostra i miei soliti trecentossessantasette denti, in risposta al suo saluto.

 

Una ragazza lo capisce quando non passa inosservata, miseriaccia.

La mia previsione si è parzialmente avverata: fuma Marlboro Light [se non ho visto male, ma sono cieca], è ricominciato il giochetto sguardo-sorriso, ha orbitato attorno a me come un’ape attorno al miele.

Eppure non ho il numero e tutto quello che avrebbe dovuto venire di conseguenza è sfumato.

 

Ve lo prometto, la smetterò con questi discorsi da ragazzetta svampita. Intanto, però, mi godo il mio fanta-flirt.