Meme al quadrato

by lacapa

E siamo a due! Come disse la carissima IceDoll, sto diventando una blog star, giacchè mi si affidano addirittura due meme in due settimane.
Stavolta, il sant’uomo è stato Xecto.
Il succo è sempre quello, ma amo ripetermi: lo scopo è conoscere un po’ meglio gli abitanti della blogosfera, nonchè conquistare qualche nuovo lettore grazie al linkaggio selvaggio. Per cui, io faccio il meme, e quelli a cui lo affibbierò dovranno mettere un link al mio blog sul post che scriveranno.
Stavolta, non dovrò raccontarvi sette inenarrabili segreti, bensì vi dovrò parlare di cinque stranezze che tengo in casa mia.

Cominciamo.

STRANEZZA NAMBER UAN:

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Un non-so-che-porta-non-so-cosa, regalatomi in terza elementare da una delle amiche del cuore dell’epoca. Lo trovo particolarmente brutto, e non riesco ad attribuirgli uno scopo, però ce l’ho da talmente tanto tempo che non riuscirei mai a sbarazzarmene. Ci tengo i segnalibri che colleziono, vari biglietti d’auguri accumulatisi negli anni, nonchè l’enorme lecca-lecca avuto in dono per il mio compleanno, che non mangerò ma che fa tanto colore. Notare i vari adesivi: il bimbo di colore è griffato Unicef, mentre i cuoricini sono frutto del grandioso San Valentino 2008.

STRANEZZA NAMBER CIU’:

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Questo è il classico coso che non getteresti via nemmeno se minacciassero di spellarti vivo, nonostante non abbia alcuna utilità. Capisco che dall’immagine non lo sembri, comunque è un salvadanaio. Me l’ha regalato la mia nonna materna in occasione di un onomastico di cui ormai è andata perduta ogni altra memoria. E’ rimasto vuoto per quasi un decennio, finchè l’euro non ha ben pensato di sostituire la cara vecchia lira: adesso, al suo interno, giacciono monete che non hanno più alcun valore, se non quello affettivo. Dalle dieci alle diecimila lire, è un piccolo tesoro. Visto da vicino, l’orsacchiotto giallo è molto inquietante: brandisce un coltello che, a mio parere, non intende usare contro la torta, ma contro l’ignara bimbetta. Quand’ero piccola, mi faceva paura.

STRANEZZA NAMBER TRI:

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Questo è relativamente recente. Risale al mio periodo Green Day. Ebbene sì, ho avuto un periodo Green Day, subito dopo il periodo Robbie Williams, e subito prima del periodo Metallica. Li adoravo, e mi piacciono tuttora. Questo poster altro non è che il retro del libriccino dei testi dell’album "Insomniac" [sì, è proprio come pensate: ho la loro discografia originale]. So che la qualità dell’immagine è quella che è, però questo coso mi piace ancora quando lo guardo, così mi ostino a non staccarlo dal muro. Se guardate bene, nell’angolo in basso a destra, vedrete lo spigolo dello schermo del mio pc e, se proprio vi impegnate, distinguerete il logo di Splinder.

STRANEZZA NAMBER FOR:

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Non ho alcuna passione per le befane o le streghe o le scope. Non che non mi piacciano, solo che mi stanno indifferenti. Per questa ragione non mi è ben chiaro il perchè io mi ostini a tenere questo robo in bella mostra! Doveva essere un umoristico pensierino per l’epifania, fattomi da mia madre. Non l’ho mai degnato di troppa considerazione, c’è perfino l’etichetta ancora intatta. Sta là, appeso, senza che nessuno lo sfiori, da ben tre anni. Eppure, non si capisce in virtù di quale strana alchimia malefica, non è impolverato.

STRANEZZA NAMBER FAIV:

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In questa foto potete invece osservare parte della mia libreria personale. I libri sistemati in fondo [non potete vederlo, ma sono organizzati in ordine alfabetico per autore, e i libri dello stesso autore sono ordinati in base alla data di pubblicazione] sono quelli che ho già letto, mentre quelli rassettati alla meno peggio, sono quelli le cui pagine ancora non sono state neanche sfogliate dalla sottoscritta. Sono parecchio maniacale, talvolta.
A sinistra, quasi sospesa a mezz’aria, l’effige di Ernesto Che Guevara. E’ il calendario 2006/07, che mia sorella mi implora di gettare via da un anno ormai, ma che io, coraggiosa, non intendo abbandonare così facilmente. Ci sono delle fotografie veramente molto belle, e poi mi piace alzare lo sguardo e ricordarmi che certi ideali non muoiono assieme a chi li ha portati in alto, bensì sopravvivono pure dopo decenni dalla morte di quest’ultimo.

A questo punto, dopo aver fatto il mio dovere, dovrei dire a chi cedo il passo. Vorrei che lo facesse Astinenza, ma so che si rifiuterà…
Comunque, qualche nome lo faccio lo stesso: Cernobil [che i meme gli piacciono tanto, anche se già l’avranno nominato di certo, per questo], IceDoll [così torna a scrivere qualcosa, che è un po’ che non ci fa l’onore di un suo post], Violablog [dai, questo non l’hai fatto, vero?], Cerveza [che avendo vagamente in testa il soggetto, voglio proprio vedere cosa tiene di strano in camera!], ThraSHaleXiS [e ti passo anche questo, così colgo pure l’occasione per linkarti ufficialmente] e, dulcis in fundo, Http500 [non mi faccio proprio mancare niente, io]!

Bene, adesso tocca a voi. E non linciatemi.