Il mio futuro marito

by lacapa

Ieri sera sono andata, per la seconda volta in ventinove giorni, a sentire Marco Travaglio presso la sede dell’Università di Lettere e Filosofia di Catania.
Come immaginavo, c’era veramente tantissima gente.
L’argomento era: l’articolo 21 della Costituzione.

Ve lo cito per intero:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e

ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti,

per i quali  la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che

 la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità

giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria,

che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria.

Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e

privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti

i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon
costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Sì, proprio l’articolo 21, questo sconosciuto.
Bhè, non sto qua a dirvi quanto sia stato grandioso il mio futuro marito, Marcuccio bello.
Non sto qua a dirvi che non ci ha dato speranza.
Non sto qua a citarvi una parte del suo stesso discorso: "Chi vuol fare il giornalista, il giornalista seriamente, non in questa provincia ovviamente, perchè è impossibile…"
Non sto qua a fare niente. Più in generale: non sto proprio qua.
Nel senso che non ci sono con la testa, da ieri sera. E’ stato avvilente al massimo grado.
Lui, giornalista affermato, pagato, richiesto e meritevole, a dire a quasi mille studenti [forse eravamo di più] che a Catania non solo non c’è trippa per gatti, ma non ci sono neanche i gatti.
Fortuna che lo sapevo già da tempo, altrimenti sarebbe stata una bella batosta.

L’altra volta, quand’è venuto a presentare "Mani Sporche" era più energico. Stavolta sembrava più incazzato, probabilmente perchè parlava del suo mestiere, di qualcosa in cui lui mette veramente passione.
Con lui, Claudio Fava. Che se prima già lo stimavo, dopo ieri ha guadagnato mille punti.

S’è parlato di un tizio, tale Mario Ciancio Sanfilippo. Io l’avevo solo sentito nominare sporadicamente: costui ha tutti i giornali e le reti televisive locali.
Travaglio l’ha definito un Berlusconi meno grande, perchè essere più piccoli di Berlusconi è proprio impossibile. No, non a livello politico, ma in quanto a conflitti di interessi sparsi in ogni dove.

Ero con Profia, ieri sera. Sedute a terra [altrove non c’era posto], scherzavamo sul fatto che, per uscire da questa realtà, forse avrei dovuto attaccarmi alle caviglie di Marco Travaglio e farmi trascinare lontano, di peso, appiccicata come una cozza allo scoglio.