Dove non arriva Mastercard

by lacapa

Copio spudoratamente la battuta di un amico: ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è Amsterdam.
Stasera, mentre mi strafogavo di cibo a cena, ascoltavo il telegiornale. Che c’è di nuovo? Lo faccio sempre, solo che è raro che diano notizie che mi colpiscono molto.
Questa l’ha fatto.

Cioè, ma avete capito che vogliono fare? Rivalutare Amsterdam, ripulendola dal quartiere a luci rosse prima, dai Coffee Shop poi.

Che comunque non si tratterebbe di "bonifica". Le prostitute non cambieranno mestiere semplicemente perchè non avranno più una vetrina dove esporsi. Continueranno, e lo faranno per strada, senza alcuna protezione, contribuendo al degrado di zone periferiche e poco controllate.

Al Tg1 venivano intervistati gestori di locali che evidenziavano il fatto che la tolleranza è una delle ragioni per le quali il turismo della città va bene, va molto bene.
E poi parlava un tizio, stufo del rumore dei giovani turisti nei pressi di casa sua.

Insomma, lo slogan per un eventuale referendum [che bella parola] sarebbe:

MEGLIO PER LE STRADE APERTE O NELLE CASE CHIUSE?

Però il tutto ha un che di comico: i cittadini scendono in piazza per dire "sì" alla prostituzione in bella mostra.
Immaginate cosa accadrebbe qui… Riesco quasi a sentire le Ave Maria e i Padre Nostro snocciolati senza alcuna interruzione allo scopo di salvare le anime dei peccatori. E, tra quelle anime da salvare, ci sarebbe stata anche la mia.

Uhh, non vedo l’ora di poterne parlare col prof di religione. Chissà che non mi racconti la storia di Sodoma e Gomorra.