Sensualità a corte

by lacapa

Sempre per via dei famosi anticorpi infami, la mia femminilità è esplosa. Nel senso che è proprio andata in pezzi.

Oggi sono passata da "mi-sento-sexy-come-un-rinoceronte-indiano" a "mi-credo-affascinante-quanto-una-locusta-thailandese", e ho concluso il mio percorso con un soave "oddio-sprizzo-sex-appeal-da-tutti-i-pori-neanche-fossi-un-coccodrillo-indonesiano
-che-mangia-vermi-intestinali"
.

Ebbhè, ho gli occhi gonfi e rossi, le occhiaie, il naso che perde peggio di un rubinetto riparato con lo scotch, le labbra gonfie e la faccia pallida che nemmeno la luna è così bianca. Sembro una tossica ridotta male.

Vi posterei una foto, è che poi sono sicura che non tornereste più a leggermi per paura di ritrovarvi ancora la mia faccia davanti. No, non sto esagerando. Si, sono proprio fisicamente distrutta. Comincio a credere che la colpa di tutto sia del rosso.

A Capodanno, affinchè mi portassero fortuna, avevo con me un bel po’ di roba di quel colore. Completino intimo rigorosamente red-passion [maddeche?], portachiavi con coccinella, calzini che neanche Babbo Natale e, per essere ancora più a tema, m’ero perfino tinta le unghia dei piedi con uno smalto che era più rosso del semaforo rosso. Troppo rosso, evidentemente.

Avete presente la regola dei segni matematica?

Meno per meno fa più.

Più per meno fa meno.

Più per più fa più.

E via dicendo.

Avrei dovuto pensarci:

Fortuna per fortuna fa sfiga cosmica.

Menomale che me la sto beccando tutta adesso che sono di buon umore, perchè se mi capitasse roba come quella che mi sta capitando adesso in periodi leggermente peggiori, sarei capace di mettermi ad ascoltare artisti come Masini ed Antonacci, con le ripercussioni emozionali che potete facilmente immaginare.

Giuro, prima o poi la smetterò di parlare dei miei anticorpi.