Meglio di Mastrota

by lacapa

"Pepepeppepepepepeppepepepepepeppepepe!"… Li sentite? Sono i miei anticorpi che fanno il trenino, bevendo e fumando e mangiando e ballando. Disgraziati! Ce ne sono un paio chiusi in una stanza che si riproducono, e io sto qua, che casa mia sembra essere diventata la succursale del reparto geriatria di un ospedale. E devo sbrigarmi a sentirmi meglio. Tra tre giorni dovrei essere a sentire Travaglio, e tra cinque dovrei prendere un aereo per la Capitale, per Roma. Che rabbia. Io non mi ammalo mai, in genere…

Sapete una cosa? Credo di essere l’unica ragazza a cui non piace lo shopping.

Immaginate: io, diciottene di corporatura normale, compro rapportandomi a tizie del genere:

E poi è logico che mi fa schifo tutto quello che mi metto addosso. Ma a questo c’è un rimedio: cambiare i camerini.

I negozi hanno quasi sempre camerini striminziti, troppo illuminati, con specchi eccessivamente vicini all’eventuale acquirente. Risultato? A quella distanza dallo specchio e con quell’illuminazione vedo tutti i miei difetti, e ne trovo di nuovi. Quindi, la soluzione è la seguente: riservare più spazio alla prova dei capi, e lasciarlo in penombra.

Ommioddio, quanto sono futile! E’ che è appena tornata a casa mia sorella dalle compere. Era uscita stamattina alle 10.00. E’ entrata in camera piena di pacchi, pacchetti, buste e scatole, e ha cominciato immediatamente a mostrarmi i risultati dei suoi sforzi.

Lei: << No, cioè, ma hai visto quant’è carino questo vestitino? E se ti mostrassi quanto mi sta bene! Cioè, mi sta proprio bene! >>

Io [dal mio letto, immersa nella lettura di "Mani Sporche", alzo lo sguardo con aria svogliata]: << Uhm, si… >>

Lei: << E questo maglioncino? Con la giacca nuova ci sta che è un amore. Ho cercato anche i pantaloni in coordinato, ma erano finiti. Peccato! >>

Io [vedi sopra]: << Già, mi spiace… >>

Lei: << Per non parlare dei panta-collant. Il color prugna si sta portando tantissimo quest’anno. >>

Io: << Si? >>

Lei: << E… tahdan! Le scarpe! Però non ho trovato un paio di stivali… >>

Io: << Ti sei comprata un altro paio di scarpe? >>

Lei: << Bhè, marroni non ne avevo… >>

Io: << E hai cercato altri stivali? >>

Lei: << Ne ho solo quattro paia, e poi un paio sono anche vecchi… >>

Io: << Uhm >>

Lei: << E poi, hai visto quant’è favoloso questo completino intimo? L’ho preso in due varianti di colore diverse… Mi fanno impazzire i brillantini sul perizoma! >>

Io: << Wow… >>

E lei ha continuato a parlare, a tirare fuori roba. Quelle buste sembravano la borsa di Mary Poppins. E poi, dulcis in fundo.

Lei: << Non è che mi presteresti parte del tuo armadio? Nel mio, non ci entra più niente! >>

Ho mugugnato qualcosa che somigliasse ad un assenso solo per liberarmi della sua invadente presenza, e per farla tacere, visto che si profilava un mal di testa epocale.

A me non piace lo shopping. Soprattutto quello altrui.

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