Senza Bouquet

by lacapa

Avevo deciso che avrei scritto un post brillante, uno di quelli che fanno almeno sorridere gli ignari lettori.

Ignari? Si, ignari. In quanto, mica avrebbero potuto sapere che stavano per sganasciarsi dalle risate prima di effettivamente sganasciarsi dalle risate.

Al momento non riesco a seguire il filo dei miei pensieri, probabilmente perchè il mio vitale riposino post-pranzo è stato bruscamente interrotto da mia madre che urlava: << Devi andare a scuola guida alle 16.00! Questa patente non l’hai presa più! Poi ricordati che devi passare dalla tua scuola media che ti devi far dare il tuo coso della cosa, e poi dal dottore, che ti deve dare quel coso là, e poi, coi tuoi soldi, va’ a comprare un po’ di frutta che siamo senza! >>

Io, nella dormiveglia, ho sentito solo: << 16.00… Coso della cosa… Dottore là… Coi tuoi soldi… >>

Quindi, in uno stato semi-comatoso, sono stata capace di biascicare unicamente: << Cosa? >>

Mutter: << Al – za – ti! >>

Io: << Sonno… >>

Mutter: << AL – ZA – TI! >>

Io [bestemmiando a mezza bocca]: << Che vuoi? Che devo fare? >>

Mutter: << Te l’ho già detto! >>

Io: << E ripeti, miseriaccia! >>

Mutter: << Ti devi far dare la cosa del coso da quelli della tua scuola media, poi dal dottore che ti da’ il coso, e poi mi devi comprare un po’ di frutta, mele se possibile. Ah, e poi, devi andare a scuola guida! >>

Io [confusa]: << Ma che è il coso della cosa della mia scuola? E il dottore che mi deve dare? E perchè la frutta la devo comprare io? >>

Mutter: << Certo che sei proprio cretina! Niente, quando sei nata non mi sono ispirata abbastanza… Te l’ho già ripetuto. Devi andare a prendere il tuo diploma di scuola media, che l’ho cercato e dopo cinque anni ancora non l’abbiamo ritirato, poi dal dottore, che ti lascia il certificato medico che sennò domani a scuola non ti fanno entrare, e poi a comprare le mele, perchè sarai già fuori per fare il resto delle cose… >>

Io: << Ahhhh, e non lo potevi dire prima? >>

Mutter [irritata]: << Ora sbrigati ad uscire! >>

Dovete sapere, inoltre, che il tono di voce di mia madre non è esattamente musicale, e che lei, forse per deformazione professionale, tende ad urlare per farsi ascoltare. E’ una cosa che odio. Però capisco che, avendo cresciuto me, mia sorella e mio fratello che non siamo stati esattamente dei bambini fantastici, le sia rimasta questa cosa del "urlo-così-almeno-per-paura-mi-ascoltano".

Certo, mi ha impedito di fare il mio sacro sonnellino, infatti la mia lucidità, al momento, è molto scarsa, però almeno oggi ho comprato la frutta, e le mele come piacciono a me, piccole piccole e dure dure dure. Buone!

In tutto ciò, avrei anche dovuto spiegarvi il mio titolo. "Senza Bouquet".

E’ che mi sono accorta di questa cosa un po’ di tempo fa. Insomma, le mie amiche varie hanno ricevuto e ricevono fiori in continuazione.

Per i diciottesimi, ad esempio, tutte avevano quattro-rose da mostrare con orgoglio, frutto di regali di fidanzati e spasimanti vari. Visto che io ho sempre fatto la stra-figa, di quelle che "a-me-non-importa-nulla-di-queste-cose-e-poi-i-fiori-neanche-mi-piacciono", ho avuto solo una rosa dalla mia migliore amica.

Inoltre, visto che ultimamente mi sono dedicata più al ruolo di amante che a quello di fidanzata ufficiale, capirete che anche i miei spasimanti vari hanno evitato questo genere di effusioni pubbliche troppo compromettenti, limitandosi a dimostrarmi in altre maniere il proprio apprezzamento.

In breve, ho tanta voglia di essere oca, ho tanta voglia di desiderare una cosa immensamente idiota, ho tanta voglia di un mazzo di rose e/o qualsiasi altro fiore.

Non mi frega niente che siano "ufficiali" o meno, non mi frega neanche niente che vengano da una persona particolare, voglio solo ricevere tanti bei petali colorati.

Ci pensate voi, miei cari blogger?