Continuo a non differenziarmi

by lacapa

Ed ecco il classico post-buoni propositi per il 2008. Solita storia se non vi interessa: chiudete la pagina e tanti cari saluti.

Sono pronta ad affrontare un Capodanno che, spero, si rivelerà devastante. Ho perfino passato lo smalto rosso sulle unghia dei piedi per essere ancora più a tema.

Certo, non so ancora che farò, ma confido nella buona sorte.

Da un paio di voi mi è stato consigliato di non sperare niente per l’anno venturo, però credo che quello che auguro a me stessa lo scriverò ugualmente, giusto per sapere dove guardare quando mi sentirò un po’ persa.

Mi auguro di finire la scuola senza disattendere alle mie aspettative, contando sempre e solo sulle mie capacità ed impegnandomi per riuscire come posso e come voglio.

Mi auguro di vincere almeno un concorso di scrittura, quel concorso di scrittura che ho ben in testa, per vincere quei soldi e cominciare a pensare seriamente al mio viaggio post diploma.

Mi auguro che quei giorni a Roma a Febbraio vadano bene, che io non mi debba pentire di aver colto un’occasione, e che questa specie di viaggio ottenga i risultati sperati: fare ulteriore chiarezza in me e nelle dear friends.

Mi auguro che da Gennaio in poi la strada non sia come tutti mi dicono, ovvero in discesa, che il tempo passi lento, lentissimo, e che si lasci assaporare attimo dopo attimo.

Mi auguro che il concerto dei Negramaro sia bellissimo, la stessa cosa vale per quello di Francesco De Gregori, e che ogni nota mi rimanga dentro, legata a delle belle emozioni.

Mi auguro tantissime letture interessanti ed altrettanti scritti piacevoli.

Mi auguro uscite con gli amici, sbronze da non ricordare niente della sera prima, tante di quelle risate da piangerne, baci sul collo che meritino sorrisi al loro ricordo, abbracci di sincero affetto, viaggi, conoscenze, libertà.

E poi, concedetemelo, mi auguro di rimanere me stessa, come sono adesso. Mi auguro di non cambiare, di essere sempre quella che si fida delle persone, quella che crede nei suoi ideali e nei suoi sogni, quella che odia piangere ed evita di farlo se ci riesce, quella che ride di tutto, di sé in primis, quella che guarda lontano, ma poi non vede niente senza gli occhiali, quella che scrive questo blog perchè la diverte, ma tiene nascosto l’altro blog, perchè se ne vergogna, quella che ha tutti i vizi ma non cede totalmente a nessuno di essi, quella che non vivrebbe senza musica, anche se è stonata come una campana e non sa suonare neanche mezzo strumento, quella che si permette post autoreferenziali.

Infine, mi auguro di poter continuare ad augurarmi tante altre cose.

Buon 2008. Non credo che tornerò qui prima.