Non mi differenzio dalla massa

by lacapa

State per leggere l’ennesimo post-bilancio del 2007. Se non volete farlo, chiudete la pagina.

Il 2007 è stato un anno splendido, vissuto intensamente e con trasporto, probabilmente il più bello.

E’ stato Open Cutelli. L’Open, il mio giornale. Motivo d’orgoglio. Una piccola rivista che parlava di cose che, negli altri giornali studenteschi, non trovavano spazio. Un successo per me, LaCapa della redazione, e per gli altri che hanno fatto sì che il progetto andasse avanti, in maniera del tutto indipendente. L’ho mollato, ma ne è nato un altro molto simile, quindi sono contenta lo stesso. Per me ha significato tanto, e mi ha riempito mesi e mesi, dandomi un’ottima ragione per mostrare il meglio di me.

E’ stato il compleanno di miamiglioreamica, la sua festa, la nostra foto con Samuele Bersani ingrandita, e la mia dedica. Comprare i suoi regali e rendermi conto che le voglio davvero troppo bene.

E’ stato le soddisfazioni a scuola. Il piacere di studiare e la voglia di farlo bene, con la consapevolezza di riuscirci… Quel passo in più per il famoso 100 agli Esami di Stato.

E’ stato il FlashMob, il Vaffa Day, la mia prima intervista, i miei racconti, i complimenti ricevuti, la popolarità acquisita, le innumerevoli letture, la musica a palla nelle orecchie.

E’ stato Lipari, il campeggio con le dear friends. Un’esperienza grandiosa, che mi ha fatto scoprire delle vere amiche, per cui varrebbe la pena anche rinunciare a partire pur di non perderle. E’ stato il ritardo di più di tre ore del treno che ci riportava a casa. E’ stato sdraiarsi esauste su una panchina in stazione con Francesco De Gregori che cantava "La Donna Cannone" all’infinito. E’ stato tre ore di sonno in sette giorni, digiuno involontario e felicità, con il mare davanti ed il sole negli occhi. E’ stato non voler più tornare, per non separarsi. E’ stato vedersi ogni giorno da allora ad ora, perchè ci mancavamo a vicenda e continuiamo a mancarci.

E’ stato Miamiglioreamica. Cinque anni da compagne di banco, cinque anni assolutamente fantastici. E’ stato avere la certezza di conoscerla e di essere conosciuta veramente. La sicurezza che lei c’è e continuerà ad esserci. Non siamo love-love, noi. Non ci abbracciamo mai. Neanche ci salutiamo, a dire il vero. Però siamo noi, con un neurone in comune e due criceti in testa. Decisamente, quelli trascorsi sono stati 365 giorni tutti nostri.

E’ stato un’estate meravigliosa, programmando il prossimo viaggio con le dear friends, quello post-diploma stavolta. E’ stato il bagno alle due di notte, bevendo direttamente dalla bottiglia di prosecco che abbiamo portato con noi per festeggiare il compleanno di dearfriendballerina. E’ stato la serenata cantata a squarciagola da me e miamiglioreamica al fratello di altradearfriend, che ci guardava senza parole dalla finestra del secondo piano di casa sua. E’ stato rubare i caffè al lido che abbiamo frequentato, uscendo senza pagare e senza dire una parola, sfacciate, io, altradearfriend e dearlowe.

E’ stato lottare per l’ultimo banco a destra ed ottenerlo, decidere l’Università, comprare i biglietti per andare a vedere i Negramaro, e quelli per andare a Roma.

E’ stato avere i classici occhi a cuoricino per un ragazzo che sapevo di non poter avere, perchè era già di un’altra e perchè è lontano da me. E’ stato continuare finora a provare qualcosa per lui, anche adesso, essendo a conoscenza del fatto che unadelledears l’ha sentito senza che io sapessi nulla e che, se dearlowe non avesse avuto la lingua lunga, probabilmente avrei dovuto continuare ad ignorare questo piccolo dettaglio. E’ stato non voler litigare, e piangere in silenzio, perchè un ragazzo non vale un’amicizia. E’ stato chiedersi quanto valga quell’amicizia…

E’ stato "spiderpork, spiderpork, il soffitto tu mi sporc, tu mi balli sulla test e mi macchi tutto il rest… Tu qua, ti amo spiderpork".

E’ stato sorridere a qualcuno, salvo scoprire poi, quando ormai il mio collo aveva i suoi bei succhiottoni, che anche questo qualcuno aveva già un’altra.

E’ stato il mio diciottesimo compleanno, fanculizzando i genitori e rifiutandomi di organizzare una festa, perchè non è una cosa che mi si addice. E’ stato la giornata organizzatami dalle dears, con la caccia al tesoro, il graffito tutto per me, il cartellone con le nostre foto, il karaoke quella sera con tutti lì, a dimostrarmi quanto mi volessero bene. E’ stato, opinione comune, uno dei compleanni meglio riusciti e più divertenti.

E’ stato sentire anche altri "qualcuno" nella speranza di dimenticare quel solo per cui gli occhi brillano ancora, e scoprire, amaramente, che anche loro avevano già un’altra. E’ stato ridere di questa cosa, e decidere che da grande farò la sfascia-famiglie. E’ stato scherzare con le dearfriends, e concludere, con altradearfriend che noi non vorremmo essere baldracche, ma è il nostro cervello ad essere un po’ puttana e che quindi possiamo cominciare a rassegnarci al ruolo di amante.

E’ stato il Certamen Pirandelliano, esperienza molto bella, che mi ha fatto conoscere tante belle persone, con cui continuo a parlare ancora, anche se sono distanti e, probabilmente, non ci saranno altre occasioni per rivederle. E’ stato la foto con la copia di CapaRezza, l’amico ubriaco, un pigiama con gli asinelli, una telefonata alle due di notte che non avrei mai voluto dover fare, il ritorno rilassata, la fiducia in me stessa riacquistata, che ne avevo tanto bisogno.

E’ stato questo Natale che, pensandoci, non è andato male. E’ stato l’ennesimo "ti voglio un bene dell’anima", detto a voce stavolta, da colui che è stato la mia prima ed unica storia breve ma importante, con cui sono rimasta amica e che senza mi sentirei un po’ persa.

E’ stato i "non voglio, non voglio, non voglio, non voglio, non voglio, non voglio" di oggi, mentre parlavo con dearlowe. E’ stato i piani sulle parentele possibili fatti con altradearfriend. E’ stato la patente di dearfriendballerina e la sua macchina.

E’ stato il 2007. E non so quante altre cose sono successe, che però non ho voluto scrivere, perchè il post è già abbastanza lungo.

Con un anno così alle spalle, cosa potrei desiderare per quello che deve cominciare?