I’m back

by lacapa

Si, sono tornata.

A dire il vero, ieri ad ora di pranzo ero già a casa, ma appena il mio corpo ha soltanto sfiorato il letto dopo essersi adeguatamente ristorato con cibo familiare, sono caduta in un coma profondo, dal quale mi sono risvegliata alle 7.30 di questa mattina. Per evitare che facciate voi i conti, ve lo dico io quanto ho dormito: diciassette ore consecutive. Diciassette.

Volete che vi racconti di questi cinque giorni?

Bhè, potrei farlo, ma toglierei troppo alla vostra immaginazione, quindi vi lascio con qualche informazione generica:

 

– Non ho vinto.

– Solo nell’albergo dove ho alloggiato c’erano almeno 500 miei coetanei provenienti da tutta l’Italia.

– In camera mia ci ho dormito solo una notte.

– Ho conosciuto praticamente tutti.

– Un amico si è ubriacato regalando a me e a tutti gli altri presenti i suoi fantastici vaneggiamenti.

– Tra le ragazze della mia scuola c’è stata una lite del tipo prettamente femminile, con tanto di voci acutissime e pianti; lite dalla quale io mi sono tenuta allegramente fuori per quanto è stato possibile.

– Il mio accento ormai non esiste: è diventato una mistura di siracusano, romano, veronese e barese. Quando parlo stento a riconoscermi.

– Non credo di aver mai ricevuto tanti messaggi di aggiunta ai contatti msn quanti ne ho ricevuti ieri nel giro di mezz’ora.

– Ho scoperto che quelli del nord non sono tutti leghisti, anzi.

– L’Italia è convinta che i siciliani siano tutti mafiosi.

Roma è Roma, e i romani amano la loro città. Ho sempre più voglia di andarci a vivere.

– Gli amici con i quali sono partita sono diventati sempre più amici, e mi sono affezionata veramente a loro.

– Le dear friends, anche se non c’erano, sapevano sempre tutto in tempo reale. O loro telefonavano a me, o io telefonavo a loro. Quanto mi sono mancate.

 

Divertente, molto. Bella esperienza…