Professione

by lacapa

Non è che mi dispiaccia essere considerata il prete confessore delle genti. Capisco che si possa avere il bisogno di qualcuno che ti faccia il piacere di condividere con te il peso della croce etc etc [la frequentazione con il prof di religione porta la mia mente a produrre strane metafore bibliche… Dovrei smettere.]…

E io sono disponibilissima ad ascoltare, dare consigli [ad altrui rischio e pericolo] e quant’altro.

Essere una spalla sulla quale piangere può anche avere i suoi vantaggi [tipo godere della fiducia incondizionata dell’interlocutore, nel mio caso, chiunque mi conosca], però sto cominciando a credere che sia una fregatura.

 

Ok, io ascolto, consiglio, consolo, faccio stare meglio e via discorrendo, ma quando si fa cambio di turno? Quando tocca a me essere ascoltata, consigliata, consolata, fatta stare meglio e via discorrendo?

 

Il 4 Dicembre parto per quei cinque giorni ad Agrigento per via di quel certamen Pirandelliano. Non vedo l’ora, ho bisogno di staccare un po’ la spina, di prendermi quegli spazi che, ultimamente, ho lasciato agli altri.