Sono intollerante

by lacapa

Ieri sera, non ricordo a che ora, mia sorella faceva zapping. Io sbirciavo la televisione, tra una pagina e l’altra di "Seta" di Alessandro Baricco, senza prestare totale attenzione nè al libro [ovviamente i capitoli sfogliati ieri sono stati ripresi oggi] nè alle immagini sullo schermo. In breve: ero un cazzo confuso che non aveva alcuna voglia di dormire ma nessuna ragione per stare sveglia.

La sorella, passando da un canale all’altro, si sofferma su Mtv. Sento un motivetto familiare: Tokio Hotel. Cazzo. Alzo lo sguardo, il/la tipo/a pseudo-cantava a mezza bocca. Una voce più maschile che nel video, in effetti, ma comunque abbastanza equivoca.

Lei, la sorella dico, canticchia la melodia, io rimango immobile a guardare l’esibizione. Forse erano live. Il pubblico urlava, le ragazzette si strappavano i capelli, mentre il cantante rimaneva quasi immobile davanti al microfono, assecondando la musichetta banale che è diventata un inno per le nuove generazioni che vorrebbero sentirsi rock. "When I lose myself I’ll think of you… through the monsoon, just me and you". Wow, molto rock, in effetti.

Ma meglio che io non parli di questo: insomma, ho cominciato ad ascoltare musica quando è uscito il singolo "Boulevard Of Broken Dreams" dei Green Day, era il Gennaio 2005 ed ero convinta che fossero punk. Adesso ho capito, ho allargato i miei orizzonti musicali, ma i Green Day continuano a piacermi, quindi non è che io sia la voce più autorevole che possa ergersi a difesa della vera musica.

Sto divagando.

Il cantante cantava, il chitarrista suonava, il bassista idem, stessa cosa dicesi per il batterista. Ma come? Come? Un gruppo live non dovrebbe dare energia? Non dovrebbero spaccare tutto e fare casino? Diamine, volete fingere di essere rock? Allora tentate di fingere decentemente. Sembravano dei non-troppo-volontari che tentano di animare una serata over 70. Mi annoiavano.

La cosa migliore è stata il finale: si sono fatti una doccia a spese di Mtv. Il mascara non è colato, nè l’ombretto si è scrostato dalle palpebre del gemellino femmineo. Chissà quante ore di messa in piega sono andate in fumo.

Più li guardavo, più mi scoprivo intollerante.

Cazzarola, hanno la mia età e hanno più soldi di quanti io in vita mia ne avrò mai. Cosa fanno? Nulla. Fossero veramente talentuosi, amen. Ma non lo sono.

Che cultura musicale hanno? Che cultura musicale possono avere dei diciottenni che vivono grazie alla MusicTelevision e alle quattordicenni?

Ed hanno la mia età. Che fastidio, che fastidio, che fastidio.

Quel che è peggio, è che io, stamattina, mi sono svegliata con quell’insulsa canzoncina in testa. Ho rimediato mettendo Bob Dylan a palla.

 

Ah, oggi è il compleanno di mia madre. Cinquant’anni.