Ora di religione – parte 3

by lacapa

{ Causa assenza prolungata della mia linea adsl, posto qui di seguito un intervento che avevo scritto lunedì… }

Sappiate che per questo terzo resoconto delle mie ore di religione mi ero munita di registratore, allo scopo di riportare in maniera totalmente fedele i discorsi del gentil profio che ci aggrada settimanalmente con le sue perle di saggezza. Ahimè, la registrazione non si sente che per 17 minuti. Fidatevi della mia memoria.

Prof di religione: << Allora ragazzi, di che volete parlare oggi? >>

Io: << La scorsa settimana avevamo introdotto il discorso sull’aborto e quello sul divorzio, scelga lei… >>

Prof: << Allora, parliamo di aborto! Il tema dell’aborto sarebbe opportuno approfondirlo veramente bene. Chi è d’accordo con lil praticarlo? >>

Classe: << Dipende… >>

Prof: << Oggi come oggi non si parla di aborto, ma di interruzione di gravidanza, spostando così l’attenzione sulla donna e non sul bambino. Non esiste l’aborto, esistono le diverse forme dell’aborto: spontaneo, senza alcuna volontà da parte della donna, o procurato, quando è la donna che decide da sola della vita di un’altra persona. >>

Classe: << Uhm… >>

Prof: << Cosa dice la genetica al riguardo? La genetica dice che al momento della fecondazione naturale, che avviene al seguito di un rapporto antropologico sessuato tra due persone di sesso opposto, un maschio ed una femmina, c’è la fusione tra il gamete maschile e quello femminile, che dà origine ad uno zigote. Al riguardo, la scienza dice che l’embrione contiene il famoso genoma umano, cioè il patrimonio genetico della persona, diverso da quello del padre e da quello della madre, quindi è un individuo a sé stante. Non un essere umano in potenza, un essere in atto. E’ il suo sviluppo ad essere in potenza! Cinquant’anni fa c’erano le famose femministe che dicevano: "L’utero è mio e me lo gestisco io". Niente di più sbagliato, la scienza stessa le smentisce… >>

Classe: << … >>

Prof: << L’Italia è il paese più vecchio al mondo, eppure c’è la legge 194 del 1978! >>

Io: << A’ ridaglie! >>

Prof: << Come si può pensare di eliminare una persona umana? Una donna, come può uccidere suo figlio? >>

Compagna di classe 1: << Nessun aborto è lecito dal punto di vista umano, perchè si tratta solo di mancanza di responsabilità! Lo ammetto solo quando la vita della madre potrebbe essere messa a repentaglio… >>

Prof: << Ma quello è aborto terapeutico! >>

Compagna di classe 2: << Ma se una donna sa che suo figlio non potrà vivere a causa di qualche malattia, perchè portare avanti la gravidanza? >>

Compagna 3: << Ma che scherzi? E precludi al bambino la possibilità di vita e sopravvivenza? >>

Io: << Ci sono malattie che non lasciano speranza di vita, inutile portare avanti una gravidanza, uno stress emotivo e fisico per la madre che poi si vedrà suo figlio morire tra le braccia. E’ una cosa che potenzialmente ti distrugge. >>

Prof: << Ragazzi, parliamoci chiaro, queste cose non succedono mai! >>

Io: << Cos’è che non capita mai? >>

Prof: << Questi casi estremi… Non siamo così catastrofici! >>

Io: << Non andando ai casi estremi – che capitano – mi chiedo: una coppia che non può permettersi di mantenere un figlio? O non ne vuole uno? E’ una questione di responsabilità, è stato detto: è da persona responsabile far nascere un bambino senza avere la certezza di potergli dare almeno il minimo indispensabile per garantirgli un percorso di crescita dignitoso o sapendo che il bimbo non è desiderato? >>

Compagna 4: << Siamo sinceri: il rapporto sessuale è diventato come una doccia! Lo si fa senza pensarci e senza immaginare le conseguenze. Chi si crede così maturo da ritenersi in grado di avere un rapporto completo, che lo sia anche per crescere un figlio! >>

Io: << Ma pensi sul serio quello che hai appena detto? >>

Compagna 5: << Scusa Compagna 4, comunque rispondano tutte le contrarie, ma se tu domani scoprissi d’essere rimasta incinta, terresti il bambino? >>

Contrarie: << … >>

Prof: << Ma c’è l’adozione. >>

Io: << Ma sostenere una gravidanza le sembra cosa da poco? Crede che sia possibile abortire con leggerezza senza pensare a fondo a quello che si sta facendo? Io, da persona favorevolissima, non so se riuscirei a non portare avanti una gravidanza, ma dipende da me, solo da me. Lo Stato e tantomeno la Chiesa possono precludermi la possibilità di operare una scelta così intima! >>

Compagno: << Chi vuole fare la doccia con me? >>

Prof: << In questa classe qualcuna la trovi! >>

L’ultima affermazione del professore mi ha lasciata parecchio interdetta! Peccato non averla sentita sul momento, e che mi sia stata solo riferita – da più persone. Avesse detto una cosa del genere quando lo stavo ascoltando, l’avrei distrutto. Ma cosa crede? Che perchè siamo ragazze che, a 18 anni, pensano con la propria testa e fanculizzano la Chiesa, la diamo al vento? Ma c’è o ci fa? Pensa che, essendo d’accordo con aborto, uso del preservativo, sesso prematrimoniale, convivenza, matrimonio omosessuale e divorzio, siamo tutte delle potenziali meretrici?