Io approvo

by lacapa

Sono passati dieci giorni dall’uscita in digitale dell’album "In Rainbows", settima fatica discografica dei Radiohead, a quattro anni da "Hail To The Thief", che ha scalato le vette delle classifiche britanniche e statunitensi piazzandosi rispettivamente al primo ed al terzo posto.

Come ho detto qualche post fa, Thom Yorke e soci non mi fanno impazzire, ma stanno rapidamente guadagnando spazio sul mio lettore musicale grazie sia al suond azzeccato, sia a proposte di marketing che non possono non essere apprezzate.

Parliamo di cd: l’ultimo che ho acquistato? "Uno" dei Marlene Kuntz; costo? Approssimativamente 18 €.

Diciotto euro, ma altri ne costano molti di più, e proprio "In Rainbows" farà il suo ingresso nel mercato discografico inglese tangibile giorno 3 Dicembre al prezzo di 40 sterline.

Dovendo pagare tutti questi soldi, chi ha più il piacere di comprare originali i dischi dei propri beniamini? C’è quel caro mulo che, nonostante le estenuanti attese, permette di risparmiare fior di quattrini. E’ pirateria, d’accordo, ma quello delle case discografiche è proprio furto!

Per questo, leggendo che da questo sito, è possibile scaricare legalmente l’album "In Rainbows" a fronte di un’offerta libera, sono rimasta piacevolmente colpita.

Un’azione di mercato del genere, da parte di una così importante voce della musica internazionale quale è la band britannica, è un ottimo inizio che potrebbe portare [tra qualche tempo, solo con il bene placido degli artisti] a quella distribuzione musicale libera, o quasi, a cui tutti noi musico-dipendenti aneliamo.

Intanto, a dimostrazione dell’apprezzamento da parte del pubblico, si dice che siano stati portati a termine – in soli due giorni – ben 1.200.000 download dal sito ufficiale.

Io direi che non è affatto male.