Me cinematografica – Third Lesson

by lacapa

Dall’archivio magnetico:

"Dio come fila adesso. Dico, ma lo vedete? Ma si, lasciamolo correre, questo ragazzo… E date retta al sottoscritto, che lo conosce da sempre: se ha gli occhi un pochino lustri è per via che il vecchio Alex, quando fila così, è come il vento!"

Appena finito di vedere "Jack Frusciante E’ Uscito Dal Gruppo", con Stefano Accorsi e Violante Placido, diretto da Enza Negroni.

Enrico Brizzi è uno dei miei scrittori preferiti, e proprio il libro da cui è tratto il film è un cult, per me. Avrò letto le parti che mi piacciono all’infinito, alcune le conosco a memoria. Adoro come è scritto e quanto è sincero. Si, perchè è un libro sincero, è questo il bello.

Il film non mi è dispiaciuto, e non si discosta troppo dal testo originale [probabilmente perchè la sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Brizzi, che si è mantenuto fedele al suo romanzo]. Poi, Accorsi è Accorsi, c’è poco da fare.

Quanti ricordi, quanto Aidi e Alex mi ricordano un periodo breve ma felice del mio passato.

Una pecca, nella pellicola, deve essere sottolineata: Stefano Accorsi è onnipresente, sembra che la storia si regga solo sul suo personaggio e sulla sua interpretazione che, peraltro, è quella di un attore ancora giovane, sicuramente capace, ma che deve crescere.

Voglio dire: è certamente meglio di uno come Scamarcio, ma ancora un pò infantile. Però Alex, di suo, è infantile. Non riesce ad affrontare con sicurezza le situazioni che gli si parano davanti, forte di quell’aria da incazzato scazzato che si trascina dietro. E’ Alex, è geniale. E’ Alex, è innamorato e non capisce più nulla. Perchè Aidi non è una di quelle fighette in assorbente esterno, no, Aidi è speciale. Aidi è in partenza. E Alex l’aspetta, tra una canzone e l’altra dei Clash, dei Sex Pistols e di De Gregori.

Cazzo, Martino è morto.