Obbligatemi

by lacapa

La scuola, finchè è dell’obbligo, è un obbligo. Su questo non ci piove, lo dice la parola "obbligo", e se cercate su un qualsiasi vocabolario, ne avrete più chiaro il significato.

La scuola comporta uno spreco di [in ordine di importanza]:

– Soldi

– Denaro

– Money

– Tempo

– Fatica

– Lucidità

– Inchiostro

– Cervello

– Voglia

– Voce

– Benzina

 

Anche questa mia affermazione è dotata di ombrello [ovvero: neanche su questo ci piove].

Si sa. Dunque, perchè questo post?

Perchè oggi pomeriggio ho speso la bellezza di 100€ per comprare QUASI tutti i libri che mi serviranno quest’anno. Tutti di seconda mano, s’intende. Alcuni li riciclo da quelli di mia sorella.

Se dovessi comprarli tutti nuovi, dovrei spendere 563,75 €, che si traduce nell’intero stipendio di un operaio.

La scuola è un obbligo.

Io e i miei abbiamo l’obbligo di spendere cifre assurde per stare imbucati in una succursale in culo al mondo, per edifici fatiscenti, sedie rotte, lavagne sfregiate, programmi ministeriali stra-vecchi, docenti sottopagati ed incazzati, libri scolastici il cui prezzo aumenta ogni anno di almeno il 10%, nozioni che nella vita ci saranno ben poco utili, e per RIMANERE GLI STUDENTI PIU’ IGNORANTI D’EUROPA.

 

Sia chiaro, l’obbligo scolastico per me è una santa cosa, ma sarebbe così assurdo chiedere che venga dispensato a noi studenti più tempo? Sarebbe impensabile da parte dei nostri politici di rendersi veramente conto di come funziona la scuola ed adeguarla? Sarebbe incredibile se in una città come Catania, che – considerando anche la provincia – è una delle più popolose d’Italia, ci fossero più di due licei classici, i quali sono situati entrambi in edifici quasi storici in pieno centro cittadino?

Mi chiedo: lo sarebbe?

Frattanto, paghiamo. Oltre ai libri [fingiamo di non sapere che case editrici ed insegnanti sono organizzati nella scelta dei testi da usare] ci sono anche le tasse. Le care, amate, tasse. Da versare, obbligatoriamente. Mi sembra giusto, la scuola è un obbligo. Eh già.

 

Mi piacerebbe presentarmi in classe senza libri nè quaderni nè aver pagato uno sproposito di tasse e poter rispondere, a chi mi chiedesse di sborsare liquidi, con un soave: OBBLIGATEMI!

Ma non posso farlo. La scuola mi serve. Vi serve. Ci serve.