L’Open

by lacapa

Nell’Open Cutelli io ci ho messo l’anima.

Ma sul serio.

E’ la mia rivista indipendente a sfondo musico-culturale. E’ qualcosa di più di un giornale studentesco, perchè quelli sono diretti da un insegnante, vengono corretti dai profii e stampati con i soldi della scuola; ne deriva un prodotto banale e scolastico, che ben poco ha a che vedere con il vero lavoro che sta dietro alla ideazione di un giornale.

Nella mia scuola, poi, il livello qualitativo del giornale [trimestrale] già esistente non era il massimo, per via della stupidità imperante tra le file degli studenti.

Il Cutelli [il mio liceo, appunto] è snob. Sono tutti "figli di", "amici del famoso" e "nipoti dell’illustre", fighetti fino al midollo, pop dipendenti. Una massa informe di teste fonate e piastrate, di cervelli atrofizzati, di visi truccati, di centro-destristi pseudo cattolici non convinti, poichè del tutto politicamente ignoranti, un gregge culturalmente piatto senza nessuna aspirazione particolare, se non emulare le gesta della cara Melissa P, cresciuta proprio tra le aule di codesto stimabile liceum.

Per queste motivazioni, l’Open [mensile] era impensabile.

Parlare di rock? Recensire Irvine Welsh? Sputtanare la Chiesa? Fare satira politica e di costume?

Impossibile.

Ma noi l’abbiamo fatto, ci siamo autofinanziati, abbiamo stampato, abbiamo scritto, abbiamo litigato, siamo stati minacciati di sospensione da parte della preside, eppure siamo andati avanti. E siamo stati pure imitati da un gruppo di fascisti di Forza Nuova, i quali non sono neanche lontanamente riusciti ad emulare il nostro successo.

Io e i miei prodi seguaci, ci siamo letteralmente spaccati la schiena per un anno, pur di scavarci una nicchia.

E i risultati si sono visti: piano piano siamo stati seguiti da sempre più studenti, abbiamo ricevuto complimenti da quelli che la pensavano come noi, siamo stati sommersi di articolisti che volevano i loro pezzi pubblicati.

Essendo noi senza soldi, abbiamo chiesto finanziamenti a destra e a manca, e li abbiamo ottenuti. Qualcosa, giusto per poter stampare le nostre copie senza implorare.

Abbiamo speso tempo, denaro ed energie.

E ce l’abbiamo fatta. Io ho dato inizio a qualcosa di bello e di speciale [ecco spiegato il nick: LaCapa].

Però adesso manca la voglia e la possibilità di ricominciare. La Maturità, i soldi da risparmiare per il mio famoso viaggio, le difficoltà oggettive nel mandare avanti un progetto simile.

Certo, se qualcuno si sobbarcasse parte delle responsabilità mie e del mio vice, la cosa sarebbe pure fattibile [sarebbe, in via molto ipotetica], altrimenti no. Altrimenti il tutto muore.

Il mio pargolo, muore.

Che tristezza, solo a pensarci.

Neanche l’ultimo-banco-a-destra faticosamente conquistato mi consola.